I Futures

I futures sono contratti a termine standardizzati per poter essere negoziati facilmente in Borsa.

I futures sono contratti uniformi a termine su strumenti finanziari, con il quale le parti si obbligano a scambiarsi alla scadenza un certo quantitativo di determinate attività finanziarie, ad un prezzo stabilito; ovvero, nel caso di futures su indici, a liquidarsi una somma di denaro pari alla differenza fra il valore dell’indice di riferimento alla stipula del contratto ed il valore dello stesso indice nel giorno di scadenza.

Clearing House

La Clearing House (CH), detta anche stanza di compensazione, è un’agenzia o una società indipendente responsabile di assicurare il corretto funzionamento di una borsa future. Le funzioni esercitate da un CH possono essere riassunte nel seguente modo:

– essa diviene la controparte delle operazioni concluse in borsa, subordinando l’accettazione di ciascun contratto alla corrispondenza dei margini stabiliti

– si fa garante del buon fine;

– esegue l’adeguamento delle diverse posizioni rispetto al prezzo di chiusura al termine di ciascuna giornata (marking to the market)

– seleziona gli intermediari che possono divenire suoi membri

– diffonde giornalmente le informazioni sull’open interest (posizioni rimaste aperte alla fine della seduta borsistica)

– garantisce anche la fase di consegna dei contratti giunti in scadenza

In Italia le funzioni di Clearing House sono assolte dalla Cassa di Compensazione e Garanzia (CCG).

I margini

La CH diviene la controparte delle operazioni concluse in borsa e subordina l’accettazione del contratto alla corrispondenza dei margini stabiliti. I margini devono essere corrisposti a titolo di deposito cauzionale da chiunque voglia stipulare un contratto futures.

I margini possono essere:

margine iniziale: è rappresentato da una percentuale, a secondo del contratto a cui si fa riferimento, del valore nominale del contratto stesso. La percentuale viene stabilita dalla CH. Il margine iniziale può essere corrisposto in contanti, titoli di Stato, lettere di credito sottoscritte dalle maggiori banche

margine di consegna: è finalizzato a garantire il rischio delle variazioni di prezzo di titoli da consegnare tra l’ultimo giorno di negoziazione e il giorno di consegna

margine di variazione: viene determinato con il marking to the market, che consiste nel liquidare giornalmente le perdite ed i profitti realizzati da ciascun intermediario aderente. Il margine di variazione può essere corrisposto solo in contanti

Tipologie di futures

Le tipologie di futures più negoziate sono:

Currency futures

Un currency future è un contratto futuro in cui ci si obbliga a scambiare una valuta per un’altra ad una data specifica al prezzo (cambio) fissato alla data della contrattazione. Tipicamente, una delle monete è l’Euro (€ o EUR) o il dollaro USA (US$ o USD). Il prezzo del future è quindi espresso in Euro (o USD) per unità dell’altra moneta. Questo può però cambiare in base alle modalità standard di quotazione nel mercato estero. L’unità di scambio di ciascun contratto è una certa quantità di moneta estera (per esempio USD 125.000).
Gli investitori usano questi contratti per gestire i rischi legati alla fluttuazione dei cambi, ma possono anche usarli a fini speculativi.

Commodity futures

Un commodity future è un contratto futuro in cui ci si obbliga a scambiare una prefissata quantità di merce ad una data prefissata, e ad un determinato prezzo fissato alla data della contrattazione.
Il prezzo futures non è semplicemente la previsione di un prezzo di mercato, ma include anche le carrying charge, cioè commissioni che coprono i costi di magazzinaggio, l’assicurazione della merce, ecc.

Futures su indici azionari

Gli indici azionari, non essendo effettivamente negoziabili, verranno valutati con dei prezzi prestabiliti dagli organi competenti (per esempio l’FTSE Mib è il future sull’indice FTSEMIB).