Scenario Macro Eurozona

Per il 2018 e 2019 la crescita dell’Eurozona è prevista rimanere sopra trend. Nonostante la fine del QE la BCE continuerà i reinvestimenti in obbligazioni governative.

draghi eurozona QECiclo Economico. In Europa l’economia è in rallentamento come segnalato anche dall’indice generale dei direttori agli acquisti delle imprese (composite PMI, Purchase Manager Index) di ottobre. Per il 2018 e 2019 la crescita dell’Eurozona è prevista rimanere sopra trend (+1,9%/2% nel 2018 e +1,8%/1,9% nel 2019), ma a crescente rischio di rallentamento.

L’inflazione generale è salita al 2,1% in settembre dal 2% in agosto, in linea con le attese. Quella core, al netto delle componenti più volatili come l’alimentare e l’energia, è invece scesa allo 0,9% dall’1% di agosto, ben sotto le stime, benché sembri destinata a risalire gradualmente in linea con la ripresa dell’occupazione e dei salari.

Per quanto attiene agli interventi di politica monetaria, la BCE ridurrà gli acquisti mensili di obbligazioni europee a 15 miliardi di euro che termineranno a fine dicembre 2018. Tuttavia la Banca centrale europea continuerà i reinvestimenti in obbligazioni governative. Con un tasso d’inflazione core ben sotto il suo target la BCE prevede un rialzo dei tassi non prima della fine dell’estate 2019.

In conclusione, le politiche monetarie delle principali economie mondiali sono in via di graduale normalizzazione.

Nel complesso le aspettative sono per un drenaggio di liquidità da parte delle principali banche centrali, BCE in testa, a partire da fine 2018 e inizio 2019. Una dinamica che condizionerà i mercati obbligazionari delle varie aree geografiche.

Outlook Eurozona a cura di Cordusio, società di Wealth Management di UniCredit