Piazza Affari scommette sull’estensione del QE, FTSE Mib +2,62%

La chiusura per festività delle borse cinesi e la probabile estensione del QE, favoriscono gli acquisti a Piazza Affari. FTSE Mib +2,62%, bene quasi tutti i comparti.

Riprende la via dei rialzi l’FTSE Mib che sulla scia della chiusura positiva delle borse asiatiche, dell’orientamento rialzista di Wall Street, approfittando della pausa per festività dei listini cinesi, archivia la penultima seduta d’ottava in progresso del 2,62% a 22177 punti.

Le dichiarazioni del governatore della Bce, Mario Draghi, sull’estensione del QE, il piano di quantitative easing, anche oltre settembre 2016, hanno favorito l’accelerazione dei listini nella seconda parte della seduta.

C’è da dire che l’annuncio di Draghi scaturisce dai dati poco confortanti sull’andamento dell’economia dell’eurozona e dell’inflazione. La Bce ha infatti rivisto al ribasso le stime per il triennio 2015-2017 con il Pil dell’area euro indicato a +1,4% nel 2015, +1,7% nel 2016 e +1,8% nel 2017.

Ritoccate verso il basso anche le stime sull’inflazione di quest’anno che dovrebbe aumentare solo dello 0,1% rispetto al +0,3% precedentemente indicato, non escludendo un’incursione in territorio negativo nei prossimi mesi.

A Piazza Affari solo due sono stati i titoli in leggera controtendenza: S. Ferragamo ha ceduto lo 0,26% a 23,38 euro e Tod’s lo -0,06% a 81,05 euro.

In evidenza Autogrill (+7,06% a 8,04 euro) che uscirà dall’FTSE Mib il 21 settembre prossimo lasciando il posto a Unipol, Tenaris (+5,64% a 11,99 euro), Azimut (+5,52% a 20,47 euro), Bca Mps (+4,76% a 1,894 euro), Buzzi Unicem (+4,40% a 15,41 euro), Telecom Italia (+3,72% a 1,115 euro), Banco Popolare (+3,65% a 15,62 euro), Campari (+3,64% a 6,84 euro), STM (+3,58% a 6,65 euro), Mediaset (+3,55% a 4,428 euro).

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