A2A: piano 2016-2020, investimenti e dividendi in aumento

Il piano 2016-2020 conferma tutti gli obiettivi industriali del precedente, investimenti in ulteriore aumento (+7%), ribilanciamento e innovazione nel portafoglio industriale.

investimenti piano 2016-2020Il CdA del gruppo A2A ha approvato il piano 2016-2020 il cui obiettivo principale, che non include ancora gli ulteriori benefici derivanti dal piano di aggregazioni locali in corso, è confermare e rafforzare il disegno annunciato lo scorso anno alla luce del nuovo, peggiore, scenario energetico:

trasformare A2A in una multiutility più moderna, leader nell’ambiente, nelle reti intelligenti e nei nuovi modelli dell’energia, più equilibrata e profittevole, in grado di cogliere le opportunità che si apriranno nella Green Economy e nelle Smart City e Smart Grid.

Il piano 2016-2020 conferma tutti gli obiettivi industriali già definiti un anno fa e prevede, in aggiunta, nuove iniziative finalizzate a contrastare le avverse condizioni di mercato energetico sopraggiunte nonché alcuni fattori esogeni negativi (ritardato avvio del Capacity Market; riduzione della remunerazione nel comparto reti; riduzione delle tariffe in Montenegro).

Nel quinquennio 2016-2020 sono previsti investimenti complessivi pari a circa 2,2 miliardi di euro, uno sforzo significativo – completamente autofinanziato – di investimenti sul territorio per trasformare la Società. Circa 1.3 miliardi di euro saranno infatti destinati ad attività di sviluppo, interno e/o esterno (escluse le aggregazioni territoriali); l’80% del totale sarà realizzato nei settori regolati o quasi regolati (+7% rispetto al piano strategico 2015-2019).

Il rilancio dell’ambiente contribuirà alla crescita del MOL di Gruppo per circa 75 milioni di euro e permetterà di realizzare nel 2020 una marginalità complessiva del segmento pari a 285 milioni di euro (al business ambiente è destinato circa il 24% degli investimenti complessivi 2016-2020 del Gruppo);

Confermato il piano di riduzione dei costi annunciato lo scorso anno (circa 130 milioni di euro), politica dei dividendi in crescita in linea con lo sviluppo del piano, ma compatibile con il rafforzamento della solidità finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Il piano prevede una crescita dei dividendi negli anni 2015 e 2016 (DPS pari a circa 4,1 centesimi di euro; 3,6 centesimi di euro nel piano precedente).

Significativa crescita dell’EBITDA 1,30 miliardi di euro di margine operativo lordo nel 2020 (+24,4% rispetto ai risultati 2015).

Indebitamento Finanziario Netto in ulteriore riduzione, al 2020, di oltre 500 milioni di euro rispetto al 2015 a fronte di maggiori investimenti e dividendi.

L’Ebitda e l’utile per azione saranno ulteriormente rafforzati dalle operazioni di aggregazione territoriale attualmente in corso di realizzazione e non ancora incorporate nel piano.

L’Amministratore Delegato Luca Valerio Camerano ha commentato: “Il Piano vuole riprendere e rilanciare i temi strategici individuati nel piano precedente, rafforzando gli interventi di efficienza, sviluppo industriale nel core business e crescita esterna per far fronte al peggioramento dello scenario energetico di mercato. Gli ottimi risultati economico-finanziari del 2015 e gli avanzamenti strategici ci incoraggiano a proseguire sulla strada del graduale riposizionamento del Gruppo lungo le linee definite nel piano”.