Prysmian: utile netto 2016 in forte crescita, dividendo 0,43 euro per azione

Outlook positivo, incremento dei margini in quasi tutte le aree di business e utile netto 2016 in crescita del 15% per il gruppo Prysmian.

prysmianL’esercizio 2016 si chiude nel segno della redditività con un EBITDA Adjusted di €711 milioni, il più elevato nella storia della società“, ha commentato l’Amministratore Delegato di Prysmian Valerio Battista. Agli azionisti sarà corrisposto un dividendo di 0,43 euro per azione.

Le ottime performance di vendita nei business a più elevato valore aggiunto e contenuti tecnologici si sono riflesse in un netto miglioramento della marginalità, favorito anche dalla focalizzazione su efficienza operativa e ottimizzazione del footprint produttivo. Negli Energy Projects abbiamo messo in campo innovazioni tecnologiche che rappresentano milestones per l’intero settore, come i nuovi cavi P-Laser 600 kV e 700 kV PPL. Significativi anche i progressi nello sviluppo di capabilities di project engineering ed esecuzione dei progetti in una logica turn-key, grazie anche all’ampliamento della flotta di navi posacavi e mezzi per l’installazione. La spinta al business Telecom proviene invece dal recupero di competitività nella produzione di fibre e dalla creazione di centri di eccellenza produttiva, che hanno consentito all’azienda di cogliere appieno l’opportunità di un mercato in crescita. L’outlook si conferma positivo, sia per i cavi e sistemi sottomarini, dove puntiamo ad aggiudicarci nuovi progetti di interconnessione energetica e off-shore wind farm, sia per il Telecom dove la domanda di cavi ottici si conferma elevata. Le buone perfomance di vendita e il miglioramento della redditività hanno contribuito a irrobustire ulteriormente la struttura finanziaria, con una Posizione Finanziaria Netta su livelli
migliori rispetto alle aspettative
“, ha concluso Battista.

I ricavi di Prymian sono ammontati a €7.567 milioni, con una variazione organica del +1% a parità di perimetro e al netto di variazioni del prezzo di metalli e cambi. Il contributo di maggior rilievo è derivato dalle positive performance del segmento Energy Projects, con l’esecuzione delle importanti commesse di collegamenti sottomarini in portafoglio, e dal segmento Telecom, dove prosegue il trend di crescita della domanda di cavi ottici.

In flessione i risultati di vendite del segmento Energy & Infrastructure, che risente del calo della domanda di cavi per il settore delle costruzioni edili e del rallentamento della crescita nella Power Distribution. Deboli le performance dei cavi Industrial & Network Components, in conseguenza dell’azione di rifocalizzazione del mix commerciale e del rallentamento del wind in Cina. Di contro sono significativi gli incrementi del business Elevators.

Prosegue infine il calo delle vendite nei comparti dell’Oil&Gas, in un contesto di mercato penalizzato dalla discesa dei prezzi del petrolio che ha impattato le attività di estrazione.

L’EBITDA Adjusted è risultato in forte crescita, raggiungendo l’ammontare di €711 milioni (+14,1%), il più elevato dalla nascita della società. Il miglioramento dei margini riguarda tutti i business, ad esclusione solo dell’Oil&Gas, facendo registrare un rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi al 9,4% (8,5% nel 2015). A premiare la redditività hanno contribuito anche la focalizzazione su efficienza gestionale e organizzativa, l’ottimizzazione del footprint produttivo e un mix di vendite focalizzato in particolare su Energy Projects e Telecom.

L’EBITDA è ammontato a €645 milioni (+3,6% sul 2015), includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €66 milioni (€1 milione nel 2015).

Il Risultato Operativo è stato pari a €447 milioni (+11,5% sul 2015). Il Saldo degli Oneri Finanziari Netti si è attestato a €79 milioni, segnando una diminuzione da €89 milioni del 2015, grazie al minor costo del debito legato al miglioramento della struttura finanziaria.

L’Utile netto è ammontato a €262 milioni, in miglioramento del +22,4% rispetto al 2015 (di cui €246 milioni di pertinenza dei soci della Capogruppo). La Posizione Finanziaria Netta (PFN) a dicembre 2016 del gruppo Prysmian è ammontata a €537 milioni, in forte miglioramento rispetto a €750 milioni a fine 2015. Il cash flow operativo al netto delle acquisizioni e cessioni avvenute nel 2016 è stato pari a €331 milioni.