Ferrari: EBIT record, verso un altro grande anno

Ricavi in crescita e utile netto trimestrale in aumento del 30% a € 136 milioni per Ferrari. Confermato l’outlook per il 2017.

ferrariSintesi dei risultati del secondo trimestre 2017 del gruppo Ferrari:

Le consegne totali pari a 2.332 unità, in aumento di 118 unità (+5,3%)
I ricavi netti sono cresciuti a Euro 920 milioni, in aumento del 13,5% (+12,8% a cambi costanti)
Adjusted EBITDA pari a Euro 270 milioni, con un margine che attualmente si colloca al 29,4% (29% al netto delle coperture valutarie)
Adjusted EBIT pari a Euro 202 milioni, incremento del margine di 260 pbs al 21,9% (21,5% al netto delle coperture valutarie)
utile netto adjusted in aumento del 30% a Euro 136 milioni
L’indebitamento industriale netto è sceso a Euro 627 milioni dal 31 dicembre 2016
Il free cash flow industriale si è attestato a Euro 92 milioni, trainato dal forte Adjusted EBITDA di Euro 270 milioni.

Il management ha confermato l’outlook per il 2017 e stima le seguenti prospettive per l’anno in corso:

Consegne: ~ 8.400 unità, incluse le supercar
Ricavi netti: > Euro 3,3 miliardi
Adjusted EBITDA: > Euro 950 milioni
Indebitamento industriale netto: ~ Euro 500 milioni

All’interno della regione EMEA, che ha registrato un’espansione del 5%, la Francia e l’Italia hanno messo a segno una crescita a due cifre, mentre la Germania e il Regno Unito hanno registrato un incremento nella fascia media dei valori a una cifra. Le Americhe sono crescite del 3% e il Resto della regione Asia Pacifico (APAC) del 20,5%, grazie anche al forte contributo dell’Australia. Cina, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, hanno subito un calo del 12,5% a causa della decisione di Ferrari di concludere la collaborazione con il distributore di Hong Kong nel corso del quarto trimestre del 2016. Il nuovo distributore sarà pienamente operativo nel terzo trimestre del 2017.

Nel secondo trimestre 2017 l’aliquota fiscale è scesa al 28% dal 30,7% dell’analogo periodo 2016, principalmente in seguito all’effetto combinato della decisione del Governo italiano di ridurre l’aliquota fiscale nominale al 24% dal 27,5% nel 2017, di ulteriori deduzioni relative ai costi di ricerca e sviluppo e degli ammortamenti, in conformità alle disposizioni fiscali italiane.