Victor Massiah commenta la trimestrale di UBI Banca

Utile netto di €42,1 milioni e CET1 del 12,07% per UBI Banca nel primo trimestre del 2016. Per Victor Massiah il gruppo resiste molto bene all’interno di uno scenario economico complesso.

ubi banca victor massiahIl primo trimestre del 2016 si è chiuso per UBI Banca con un utile netto di 42,1 milioni. Riconfermata la solidità patrimoniale, con un CET1 del 12,07%, allineato al dato di fine anno 2015 e superiore di 2,82 punti percentuali rispetto al livello minimo richiesto dalla BCE (9,25%). Il CET1 fully loaded risulta pari all’11,73% e superiore all’11,62% registrato a fine anno 2015.

Intervista a Victor Massiah, CEO di UBI Banca, sui risultati trimestrali

Dott. Massiah, quali sono le sue impressioni sul quadro che ne emerge alla luce dei molteplici eventi registrati sul mercato in questi ultimi mesi?

È un quadro ancora estremamente complesso, come tutti quanti sappiamo. Stiamo assistendo, da una lato, a un’economia che cresce ma non ancora con una potenza di fuoco tale da poter parlare di un vero e proprio rimbalzo; allo stesso tempo stiamo procedendo a una serie di provvedimenti tesi a mettere una rete di sicurezza attorno alle banche più in pericolo: il Fondo Atlante è stato l’esempio più eclatante di questo ultimo periodo. Quindi nel complesso una situazione ancora abbastanza dura, una situazione che richiede grandissima attenzione.

Come giudica, in questo scenario, la trimestrale di UBI Banca?

Direi che stiamo resistendo molto bene all’interno di questo scenario. Abbiamo innanzitutto una forte resilienza sul margine di interesse, che tiene, e che cresce leggermente, in particolare il margine commerciale che riesce a compensare anche il minor contributo del portafoglio titoli.
L’altro evento di rilievo, che mi permetto di sottolineare, è la forte diminuzione del credito che si trasforma da “performing” in “non performing”, quindi da crediti in bonis a crediti problematici. Abbiamo assistito a un -40% nel primo trimestre 2016 rispetto al primo trimestre 2015, che rappresenta un importantissimo segno di miglioramento del contesto.

Per la qualità del credito, qual è la situazione e qual è la prospettiva di UBI Banca?

Nel complesso vedo che ci stiamo avviando verso una situazione di miglioramento. Ovviamente la strada è lunga, non avviene nulla “a strappi”, ma con una procedura di atterraggio lunga e sulla quale dobbiamo avere la massima attenzione; però, complessivamente, io mi sento di dire che stiamo andando verso la strada giusta.