Un po’ di chiarezza sulla Legge di Stabilita’

Un po’ di chiarezza sulla Legge di Stabilita'La Legge di Stabilita’ sta creando una confusione incredibile tra i cittadini a causa dei ripensamenti sulle misure piu’ importanti: sono soprattutto le detrazioni fiscali che meritano chiarimenti e approfondimenti, vale a dire la sottrazione dall’imposta lorda di determinate spese. La legge e’ stata riscritta dai relatori e ora si stanno facendo strada delle ipotesi ben precise, nella speranza che non si provochi altra confusione.

In particolare, sarebbe tutto pronto per l’aumento delle detrazioni fiscali sul lavoro dipendente e sui carichi famigliari, cercando di coinvolgere una platea di beneficiari piu’ ristretta, vale a dire fino a quarantamila euro. Si e’ comunque capita molto bene una cosa: il governo ha messo a disposizione un miliardo di euro nell’ambito di tale decreto, dunque non bisogna assolutamente sprecare tutto questo denaro in una operazione in cui i benefici sarebbero poco utili.

Sono gia’ state effettuate a tal proposito delle interessanti simulazioni di calcolo. I benefici medi in busta paga risultano essere pari a sessanta-settanta euro ogni anno, un impatto non certo significativo sulle nostre vite. Il motivo si puo’ trovare nell’applicazione scelta dalla Legge di Stabilita’, dato che sono previsti tre scaglioni contributivi, fino a un limite massimo di 55mila euro per la precisione.

A questo punto, si fa strada l’ipotesi di una esclusione definitiva di 1,3 milioni di contribuenti: si tratta di coloro che percepiscono ogni anno tra i 40mila e i 55mila euro, mentre la platea da sedici milioni di soggetti con un reddito inferiore ai 40mila euro lo sgravio fiscale e’ destinato a diventare piu’ interessante. La detrazione base, pari a 1840 euro per coloro che vantano appena ottomila euro annui, tende praticamente ad azzerarsi nel momento in cui si supera la soglia dei 50mila euro.

Autore: simone ricci – Iljournal.it

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