Un po’ di chiarezza sul “sequester”

Un po' di chiarezza sul “sequester”Come anticipato da tempo, in mancanza di un accordo tra il partito Democratico e quello Repubblicano, gli Stati Uniti dovranno operare forti tagli al disavanzo pubblico per oltre mille miliardi di dollari in dieci anni. Si chiama “sequester” che in una traduzione piu’ aderente a quello che realmente succedera’ vuol dire “confisca”.

L’idea della Casa Bianca era quella di arrivare ad un accordo con i Repubblicani tagliare circa 43 miliardi di dollari in 7 mesi nel settore della difesa. No, hanno detto, gli uomini che hanno sostenuto Romney alle ultime elezioni, niente da fare la difesa non si tocca, casomai si taglia il settore sociale, e guai se questi interventi dovessero riguardare le tasse.

I tagli automatici che da ieri sono dunque divenuti operativi, avranno ricadute graduali e saranno diluite in dieci anni. Ecco allora che la questione fiscale e’ un caso politico vero e proprio

Janet Napolitano, segretario della sicurezza interna USA, sostiene che “i tagli entreranno in vigore gradualmente” cosi’ “le conseguenze pratiche non saranno immediate da subito, ma gli effetti negativi cominceranno a sentirsi un po’ alla volta”. La gradualita’ dell’evento impedisce l’imediata agitazione dei mercati e consente ai politici di rilanciare la palla avvelenata nel campo dell’avversario di turno.

Le stime piu’ recenti dicono che l’impatto negativo sulla crescita sara’ dello 0.5% dunque “tollerabile” soprattutto perche’ compensato dalla possibilita’ che i tagli alla spesa pubblica, ad esempio nei posti di lavoro, possano corrispondere ad un aumento delle assunzioni nel settore privato.

Tra quanto Democratici e Repubblicani si metteranno d’accordo? Impossibile dirlo adesso, dipendera’ dalla convenienza politica che troveranno le fare un accordo. Con un’avvertenza: l’attenzione massima all’opinione pubblica americana perche’ questi tagli colpiranno, anche solo di riflesso, la vita di tutti: da chi ha bisogno di istruzione, a necessita di cure mediche.

Autore: Redazione – Iljournal.it