Ticket sulle pensioni d’oro: giusto o incostituzionale?

Ticket sulle pensioni d’oro: giusto o incostituzionale?Una decisione che fara’ discutere e non poco: il prelievo straordinario sulle pensioni cosiddette “d’oro” (comprese tra i 90mila e i 150mila euro) faceva ben sperare in un futuro di equita’ e maggiore giustizia sociale e fiscale. Si tratta, nello specifico, di un ticket che prevede due aliquote ben precise, ovvero il 5% e il 10%, ma secondo la Corte Costituzionale va considerato a tutti gli effetti come una tassa.

È proprio per questo motivo che si profila una possibile incostituzionalita’ della misura, anche se la Consulta non si e’ espressa in modo diretto sulla questione; in effetti, l’organo ha giudicato inammissibile la legittimita’ richiesta dalla Regione Sicilia sulla manovra estiva del 2011. Tra l’altro, la Corte si era espressa in una maniera identica per quel che riguarda le retribuzioni d’oro dei dipendenti statali. Che cosa succedera’ ora?

Il prelievo sarebbe un tributo a tutti gli effetti a causa della sua somiglianza con il trattamento economico riservato ai dipendenti pubblici. Inoltre, esso viene applicato solamente ai pensionati e non a tutti i cittadini, motivo per il quale e’ in contrasto con la nostra Costituzione. I super-pensionati d’Italia sono circa centomila e il costo complessivo a carico dei contribuenti e’ stato stimato in tredici miliardi di euro ogni anno.

Questi soggetti hanno guadagnato cifre da capogiro nella loro carriera, visti i ruoli lavorativi ricoperti (si tratta soprattutto di manager): una delle retribuzioni piu’ ricche e’ quella di Mauro Sentinelli, ex manager di Telecom Italia, il quale percepisce oltre novantamila euro al mese. In tempi di crisi economica, tutti, ma proprio tutti, dovrebbero stringere la cinghia, possibile che non esista un’alternativa costituzionale a questo prelievo?

Autore: simone ricci – Iljournal.it