Tasse: estate da incubo. Tra Imu, Tares, Irpef e Iva sara’ un salasso

Prepariamoci ad un estate calda sul fronte delle tasse. Secondo le ultime stime della Uil sulle teste degli italiani pende un salasso da oltre 31 miliardi di imposte.

Sara’ un vero “incubo fiscale” per le famiglie che da giugno saranno costrette a pagare l’acconto Tares (4 mld), saldo Irpef (14,4 mld), l’acconto Imu (11,6 mld) e l’aumento dell’Iva (1,8 mld).

Solo lo slittamento del pagamento della Tares a luglio rischia di mettere in difficolta’ gli utenti che quest’anno si ritroveranno a pagare, non in 4 o 6 rate come lo scorso anno, bensi’ in 2.

Cio’ significa che alla vigilia delle vacanze estive, le famiglie italiane dovranno versare nelle casse pubbliche 4 miliardi di euro per la Tares, che equivalgono a un acconto di 152 euro, sul totale di 305 euro medi annui a famiglia, piu’ di quanto pagato con l’acconto dell’Imu sulla prima casa a giugno.

Ma oltre il salasso ci sara’ la beffa. Perche’ le aziende pubbliche e private, che gestiscono i servizi di igiene ambientale, a causa dello slittamento della Tares si troveranno per molti mesi senza le necessarie risorse economiche per garantire i servizi, compresa la regolarita’ del pagamento degli stipendi per i lavoratori e le lavoratrici addette.

Paradosso dei paradossi: per assicurare la continuita’ del servizio, le aziende sarebbero costrette a fare ricorso all’indebitamento, con il conseguente aumento del costo del servizio di smaltimento, che sara’ inevitabilmente scaricato sulle famiglie, con un ulteriore aumento delle tariffe.

Autore: redazione – Finanzautile.org