Si rafforza la solidità di Banca Generali

Il bilancio al 30 settembre 2011 di Banca Generali si è chiuso con un utile netto consolidato pari a €51,2 milioni che si confronta con i €60,0 milioni dello scorso esercizio, risultato quest’ultimo, che aveva beneficiato di una posta fiscale straordinaria pari a €6 milioni legata all’affrancamento dell’avviamento e degli attivi immateriali.

Al netto di questa componente straordinaria, l’utile di Banca Generali ha segnato una lieve flessione (-5% a/a), un risultato molto soddisfacente alla luce dei mercati finanziari internazionali che stanno caratterizzando il 2011.

La crescita delle voci di ricavo ricorrente e il proseguimento dell’azione di efficientemente dei costi hanno determinato un ulteriore miglioramento della qualità degli utili, confermando il trend in atto già negli scorsi trimestri.

Il margine di interesse si è attestato a €33,3 milioni (+1,8% a/a), le commissioni lorde sono state pari a €262,1 milioni, contro i €268 milioni dello scorso esercizio, le commissioni nette sono risultate in leggera flessione rispetto all’esercizio precedente a €143,5 milioni, -5% a/a (€138,5 milioni, -5,1% a/a ex-GIL), una dinamica legata principalmente all’andamento delle performance fees, che hanno risentito dell’andamento dei mercati finanziari in
questi mesi (€5,6 milioni nei primi nove mesi 2011 contro i €25,5 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio, -78% a/a).

Il totale dell’attivo di Banca Generali al 30 settembre 2011 è pari a €3.667,6 milioni (-3,7% da inizio anno). Il patrimonio netto consolidato è pari a €248,7 milioni (€281,2 milioni a fine 2010), il Tier 1 Capital è salito al 12,5% (dall’11,0% di fine 2010) e il Total Capital Ratio al 14,9% (dal 13,3% di fine 2010).

Nel terzo trimestre 2011 il margine di intermediazione è aumentato a €54,7 milioni, evidenziando un incremento del 5,7% a/a, i costi operativi sono scesi a €38,7 milioni, portando ad una contrazione del cost/income ratio dal 64,9% al 64,6%, il risultato operativo si è attestato a €18,2 milioni, con un incremento del 5,8% a/a, l’utile netto è sceso a €13,8 milioni (contro i €16,4 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio).