Settore auto: i bonus da capogiro dei manager

Settore auto: i bonus da capogiro dei managerCifre da capogiro: chi ha fatto carriera o strada nel settore automobilistico puo’ davvero definirsi un nababbo, basta guardare ai bonus e agli stipendi proposti ai principali top manager in tutto il mondo. Un caso emblematico e’ quello di General Motors. La multinazionale di Detroit ha deciso infatti di proporre un salario superiore agli undici milioni di dollari al suo amministratore delegato, Dan Akerson, alla faccia della crisi economica.

Lo stesso Akerson ha visto aumentare in maniera impressionante il suo bonus da due anni a questa parte, visto che due anni fa e’ stato pagato 7,7 milioni. Il colosso americano sara’ comunque molto generoso anche con gli altri dirigenti, con ottantadue milioni di euro da spartire. Ma non si tratta dell’unico caso. Ad esempio, Alan Mulally, ad di Ford Motor, e’ stato retribuito in misura addirittura maggiore, vale a dire 58,3 milioni di dollari tra compensazioni e titoli azionari (cifre relative al 2011).

Non e’ andata male nemmeno a Dieter Zetsche, amministratore delegato di Daimler: in realta’, la compagnia ha cominciato a ridurre i bonus dei propri manager, ma gli importi complessivi non possono certo definirsi “poveri”, dato che il salario del 2012 di Zetsche e’ stato superiore agli otto milioni di euro. Tra l’altro, nel caso delle compagnie americane si tratta di aziende che sono state salvate finanziariamente dal fallimento.

La situazione di General Motors e’ quella che fa piu’ discutere, ma il Tesoro americano ha precisato che la richiesta fatta per Akerson rappresenta solamente una proposta e non e’ detto che si possa tradurre in realta’. Se la prima economia mondiale vuole uscire definitivamente dalla crisi deve impegnarsi anche da questo punto di vista.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it