Sanita’ immigrati clandestini. Ministero stanzia 30 mln

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2 gennaio 2013 14:37

 

Una cifra vincolata di 30 milioni di euro per la tutela della salute degli stranieri extracomunitari privi di permesso di soggiorno. E’ quanto ha previsto il ministero della Salute nel recente riparto dei fondi destinati ai cosiddetti obiettivi di piano. Lo rende noto il ministero in una nota in cui annuncia l’accordo sancito nei giorni scorsi dalla Conferenza Stato-Regioni per l’applicazione delle norme in materia di assistenza sanitaria a cittadini stranieri e comunitari. ‘Si e’ reso necessario realizzare iniziative piu’ efficaci per garantire una maggiore uniformita’, nelle Regioni e nelle Province autonome – sottolinea il dicastero -, dei percorsi di accesso e di erogazione delle prestazioni sanitarie, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui Livelli essenziali di assistenza (LEA)’. Il ministro Renato Balduzzi spiega che si e’ dovuto ‘raccogliere in un unico strumento operativo le disposizioni normative nazionali e regionali relative all’assistenza sanitaria agli immigrati, anche al fine di semplificare la corretta circolazione delle informazioni tra gli operatori sanitari, poiche’ sul territorio nazionale e’ stata riscontrata una difformita’ di risposta in tema di accesso alle cure da parte della popolazione immigrata, che puo’ essere in contrasto con l’art. 32 della Costituzione’. Tale accordo e’ la conclusione di un percorso avviato da oltre 4 anni. Non si tratta, precisa il ministero, di ‘una nuova legge ma del livello interpretativo delle norme esistenti’. Infatti, taluni ambiti sono gia’ applicati da alcune Regioni e nella Pubblica Amministrazione. Le Regioni sono infatti gli enti di programmazione cui spetta la competenza legislativa in termini di tutela della salute, ma, compito dello Stato, afferma il dicastero, ‘e’ quello di garantire l’equita’ nell’attuazione di questo diritto sancito dalla Costituzione, svolgendo un ruolo di garante della realizzazione di risposte efficaci ai bisogni di salute di tutti i gruppi di popolazione, particolarmente di quelli vulnerabili, attraverso un costante confronto con le Regioni’.

Autore: ADUC – Associazione diritti utenti e consumatori – Aduc.it