Reno De Medici sconta le turbolenze sui mercati finanziari

altReno De Medici, gruppo attivo nel mercato del cartone da riciclo, dopo due trimestri molto positivi, registra nel terzo trimestre 2011 gli effetti negativi delle turbolenze sui mercati finanziari, europei in particolare, che si riverberano sull’economia reale. Il flusso degli ordinativi, dopo l’indebolimento già rilevato nel periodo aprile – giugno 2011, nel terzo trimestre 2011 ha risentito del sensibile peggioramento del contesto macroeconomico generale.

In tale scenario, le scorte elevate, e le incertezze che gravano sull’immediato futuro, hanno determinato anche la brusca frenata della domanda di cartoncino patinato, con evidenti fenomeni di destocking. A livello europeo, il calo della domanda consuntivato nei primi nove mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010 è risultato pari al -2,6%, mentre il calo registrato nel terzo trimestre rispetto al trimestre precedente ha superato l’8%.

La tendenza negativa in Europa è stata in parte contenuta dalle maggiori vendite sui mercati Overseas.

La produzione del Gruppo nel periodo ha raggiunto le 675 mila tonnellate, rispetto alle 692 mila tonnellate dello stesso periodo del 2010, il calo è interamente ascrivibile al terzo trimestre, per le fermate effettuate in alcuni stabilimenti. Con riferimento ai volumi venduti, le quantità spedite ammontano a circa 684 mila tonnellate, rispetto alle 701 mila tonnellate del 2010.

I ricavi del Gruppo Reno De Medici hanno raggiunto nei primi mesi del 2011 i 395 milioni di Euro, con una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2010, sostanzialmente riconducibile agli aumenti di prezzi effettuati nel corso del 2010 ed all’inizio del 2011, a loro volta provocati dai continui aumenti dei costi delle materie prime.

In calo l’EBITDA, che è passato dai 28 milioni di Euro a settembre 2010 ai 24,8 milioni di Euro, nel 2011. Il confronto riflette la peculiarità del terzo trimestre 2010, che risultò eccezionalmente positivo anche in relazione alla politica di sovra approvvigionamento dei clienti, cui si contrappone ora l’andamento opposto del terzo trimestre 2011 che è stato invece penalizzato da un fenomeno di destocking.

La redditività del trimestre risente anche delle fermate effettuate in alcuni stabilimenti. Negativo per 1,5 milioni di Euro il risultato netto del periodo. Nel corso del 2011 il Gruppo RDM ha sostenuto investimenti tecnici per 18,9 milioni di euro (11,4 milioni di euro al 30 settembre 2010).

L’evoluzione prevedibile della gestione per la restante parte dell’anno si prospetta in linea con la tendenza negativa mostrata dal terzo trimestre appena concluso, per la perdurante debolezza dell’economia, specifiche difficoltà di alcuni Paesi, il calo dei consumi e le turbative che caratterizzano tuttora i mercati finanziari.

Le criticità specifiche del settore sono legate soprattutto alla tenuta dei volumi: le incertezze sulle prospettive immediate potrebbero infatti ridurre ulteriormente la propensione al consumo delle famiglie, con conseguente continuazione del processo di destocking. In questo contesto, la Reno De Medici intende operare in modo da salvaguardare l’efficienza industriale e la redditività, adeguando i livelli produttivi alla domanda reale.

Circa l’evoluzione dei costi dei fattori di produzione, ed in particolare delle materie prime d’impasto, se ne ipotizza il calo per la restante parte dell’anno. I costi energetici nel breve periodo dovrebbero restare attestati sui livelli attuali elevati.