RCS: mercato pubblicitario in contrazione, bene Internet

altIl fragile contesto macroeconomico del terzo trimestre 2011, caratterizzato da una volatilità finanziaria e politica generalizzata, ha confermato l’estrema difficoltà del settore, senza che si configurino elementi di ripresa per il prossimo futuro. La generale e sensibile flessione dei mercati tradizionali in cui opera il gruppo è stata in parte compensata dalla crescita della raccolta pubblicitaria su Internet.

In particolare il mercato pubblicitario della stampa presenta nel terzo trimestre un andamento in flessione rispetto all’analogo periodo 2010, sia in Italia dove scende del 7,4% (mesi di luglio e agosto), sia in Spagna, dove il calo raggiunge l’11,6%. I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 1.511,9 milioni, rispetto ai 1.554,1 milioni a perimetro omogeneo del pari periodo 2010 (1.644,7 milioni reported), principalmente per il calo dei ricavi diffusionali di Quotidiani Spagna.

I ricavi pubblicitari si attestano a 515,8 milioni, rispetto ai 527,3 milioni del medesimo periodo 2010, anche per l’assenza di eventi sportivi rilevanti nel periodo, in calendario invece nell’anno precedente. I ricavi diffusionali sono pari a 807,9 milioni ed evidenziano a perimetro omogeneo un calo di 30,1 milioni rispetto al pari periodo 2010, prevalentemente attribuibile (per 27,3 milioni) all’area Quotidiani Spagna. I ricavi editoriali diversi, pari a 188,2 milioni, risultano lievemente in calo a perimetro omogeneo, nonostante i buoni risultati di Quotidiani Italia.

L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti risulta positivo per 95 milioni (113,7 milioni nel pari periodo 2010 a perimetro omogeneo, 122,3 milioni reported), riflettendo in particolare gli andamenti delle aree Quotidiani Spagna (-14,2 milioni) e Quotidiani Italia (-6,3 milioni), entrambe negativamente influenzate dall’assenza di rilevanti eventi sportivi nel 2011 e – soprattutto per quanto riguarda la Spagna – dal generalizzato calo delle diffusioni e dalle evidenti difficoltà del mercato pubblicitario.

L’EBITDA post oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 82,7 milioni (115,7 milioni a perimetro omogeneo nel pari periodo 2010, 124,1 milioni reported), considerando oneri netti non ricorrenti per 12,3 milioni nei nove mesi 2011 e proventi netti non ricorrenti per 2 milioni nei nove mesi 2010. Il target iniziale di 200 milioni del Piano di Interventi varato nel 2009 è stato ampiamente superato, generando ad ggi benefici complessivi per circa 247 milioni. L’impegno sul contenimento dei costi continuerà a manifestare i suoi effetti positivi anche nell’ultimo trimestre del 2011, garantendo una migliore organizzazione ed allocazione delle risorse necessarie per lo sviluppo.

In relazione al permanere delle incertezze del mercato, il Gruppo ha inoltre implementato un nuovo intervento sui costi in Spagna e in Italia, attendendo da essi benefici pari a circa 100 milioni in aggiunta alle ipotesi sottese al Piano Triennale 2011-2013. Il risultato operativo (EBIT) è pari a 6,1 milioni rispetto ai 40,5 milioni del medesimo periodo 2010. Gli oneri finanziari netti risultano pari a 21,2 milioni (21,6 milioni nel corrispondente periodo 2010).

Il risultato netto di periodo è pari a -25,5 milioni, rispetto ai 0,7 milioni del medesimo periodo 2010. L’indebitamento finanziario netto si riduce di 53,6 milioni rispetto al 30 settembre 2010 e si attesta a 981,7 milioni. L’organico medio, pari a 5.958 risorse, si riduce di 253 unità rispetto al pari periodo 2010 anche per effetto dell’attuazione dei piani di riorganizzazione mentre continua il potenziamento delle risorse dedicate alle attività digitali.

Nel terzo trimestre 2011 lo scenario macroeconomico di riferimento italiano ha mostrato una sostanziale e preoccupante stagnazione. L’aggravarsi improvviso della situazione politica e istituzionale ha portato il nostro Paese nel mirino della speculazione finanziaria, impedendo ancor di più la visibilità sul prossimo futuro.

La pubblicità, in questo contesto sempre più caratterizzato dall’incertezza, dal frammentarsi dei target dei consumatori e dal moltiplicarsi dei canali di offerta, potrebbe evidenziare una ulteriore riduzione dei ricavi e dei margini anche per effetto della variabile prezzo e dell’incremento dei costi correlati alla differente offerta. Il gruppo ha ritenuto indispensabile avviare un ulteriore Piano di Interventi, che riguarderà sia la Spagna sia l’Italia e genererà benefici per complessivi 100 milioni rispetto alle ipotesi sottese al Piano Triennale 2011-2013 approvato nel dicembre 2010.

Il Piano di Interventi va ad aggiungersi a quello varato nel 2009, i cui costi hanno gravato per la quasi totalità sul 2009 e i cui effetti positivi e strutturali si manifesteranno anche nel quarto trimestre dell’esercizio 2011 garantendo una migliore organizzazione ed allocazione delle risorse per lo sviluppo. Il target iniziale prefissato in 200 milioni è stato ampiamente superato ed ha raggiunto, ad oggi, benefici complessivi per circa 247 milioni.

Continua infine l’attenta gestione della Posizione Finanziaria Netta, che si conferma prevista anche per il 2011 in ulteriore miglioramento. Non si esclude la valutazione di revisioni ulteriori del perimetro di gruppo (o di singoli comparti), compatibilmente con la situazione del mercato, rispetto alle attività ritenute non core ed alla luce delle prospettive dei rispettivi settori.