Raffinazione in crisi, slitta l’accordo su Marghera

altNel corso dell’incontro convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico, Eni ha rappresentato la situazione che sta attraversando il suo business della raffinazione alle istituzioni locali, alle OO.SS, alla delegazione delle RSU.

La crisi del settore sta comportando una grave perdita anche per il 2011 che si aggiunge a quella di oltre un miliardo di euro in Italia nell’ultimo biennio. Nello specifico, Eni ha nuovamente approfondito, dopo l’incontro del 4 ottobre scorso, le ragioni che hanno portato a programmare la fermata temporanea della raffineria di Venezia a partire dal 1° novembre 2011.

Eni ha confermato il pieno rispetto del Protocollo per la gestione delle aree di crisi, il riavvio della produzione al 1° maggio 2012, l’applicazione delle massime garanzie per i lavoratori in CIGO, l’attuazione dell’applicazione delle migliori procedure tecniche per la fermata e la conservazione degli impianti, la disponibilità all’apertura di un tavolo per monitorare possibili sviluppi dell’area.

Le istituzioni locali e le OO.SS territoriali hanno rifiutato la proposta dell’azienda di sottoscrivere un’intesa sulla base delle garanzie offerte.

Eni ha confermato la necessità di procedere con il piano di fermata annunciato.