Quanto e’ pericoloso il petrolio delle Falkland

Le Isole Falkland, celebri per il conflitto che ha diviso Argentina e Regno Unito nel 1982 per il loro possesso, sono molto piu’ ricche.

La prima scoperta commerciale di petrolio in questo arcipelago dell’Atlantico meridionale consentira’ al territorio britannico (poco piu’ di 2.800 abitanti) di aumentare il gettito fiscale fino a 10,5 miliardi di dollari nel giro di venticinque anni. Questa economia, incentrata quasi esclusivamente sul turismo e la pesca, cambiera’ in maniera radicale, ma cambiera’ anche la geopolitica.

In particolare, rischiano di inasprirsi ulteriormente le tensioni tra Londra e Buenos Aires, visto che l’Argentina continua a reclamare la sovranita’ su queste isole. Il petrolio che minaccia tutto questo e’ stato scoperto al largo dell’Isola Sea Lion e potrebbe garantire un gettito annuo pro capite di 160mila dollari, ma soltanto quando sara’ avviata la produzione, cioe’ nel 2017. Si tratta di una vera e propria manna dal cielo, ma la Gran Bretagna non puo’ reclamare assolutamente nulla.

Tra l’altro, sorge spontanea una domanda: le Falkland saranno capaci di gestire tutto cio’? Gia’ a dicembre sono state effettuate delle visite da parte dei dirigenti dell’arcipelago in Norvegia e nelle Isole Shetland, in modo da capire come evitare problemi economici come l’inflazione. Le Falkland potranno decidere liberamente come spendere gli introiti derivanti dal greggio? Finora sta prevalendo il buon senso, ma l’”oro nero” non puo’ non fare gola.

Per il momento c’e’ stato un primo deposito nella nuova Oil Development Reserve, per un totale di 8,3 milioni di sterline: si tratta di una ricchezza inattesa che puo’ dare alla testa, gli abitanti del territorio britannico sono nervosi ed eccitati al tempo stesso, almeno fino a quando non avranno capito il reale impatto del petrolio sulle loro vite.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it