Prestiti ex Inpdap: requisiti e tassi

L’Inps Gestione ex Inpdap offre finanziamenti a tassi agevolati per i lavoratori, i pensionati e le loro famiglie.

Questi sono erogati direttamente dall’Istituto oppure da banche e societa’ finanziarie in convenzione.

Nel primo caso, si tratta di prestiti e mutui che l’Istituto finanzia con un proprio Fondo credito: la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.

Nel secondo, invece, i finanziamenti sono erogati da banche e societa’ finanziarie, sulla base di convenzioni stipulate con l’Istituto.

Il Fondo credito e’ alimentato dalla contribuzione obbligatoria degli iscritti alla Gestione ex Inpdap e da quella volontaria di pensionatidella Gestione ex Inpdap e lavoratori e pensionati pubblici iscritti, ai fini previdenziali, ad altri enti o istituti (decreto ministeriale 45 del 2007) che aderiscono a tale Fondo.

L’iscrizione al Fondo credito permette:

agli iscritti alla Gestione ex Inpdap e ai lavoratori e pensionati pubblici di altre amministrazioni di accedere a tutte le prestazioni creditizie, dirette e in convenzioneai pensionati della Gestione ex Inpdap di accedere alle prestazioni creditizie direttamente erogate dall’Istituto (piccolo prestito, prestito pluriennale diretto e mutuo ipotecario).

IL PICCOLO PRESTITO

Il piccolo prestito fornisce una somma in denaro per rispondere a improvvise e urgenti necessita’ dell’iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

I prestiti devono essere rimborsati in 12, 24, 36 o 48 rate, costituite da una quota interessi e da una quota capitale.

COME SI OTTIENE

Le domande, redatte sugli appositi modelli forniti dall’Istituto, devono essere presentate al competente Ufficio provinciale o territoriale dell’Inps Gestione ex Inpdap, per il tramite dell’Amministrazione di appartenenza, se il richiedente e’ un iscritto in servizio, ovvero direttamente se il richiedente e’ un iscritto pensionato.

Non occorre alcuna documentazione di spesa, ne’ produrre motivazioni, ne’ presentare un certificato medico.

Importi

per i prestiti annuali si puo’ chiedere un importo pari ad una mensilita’ media netta di stipendio o di pensione da restituire in 12 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio o della pensione puo’ chiedere una somma fino a due mensilita’, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibileper i prestiti biennali si puo’ chiedere un importo pari a due mensilita’ medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 24 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio puo’ chiedere una somma fino a quattro mensilita’, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibileper i prestiti triennali si puo’ chiedere un importo pari a tre mensilita’ medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 36 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio puo’ chiedere una somma fino a sei mensilita’, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile.per i prestiti quadriennali si puo’ chiedere un importo pari a quattro mensilita’ medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 48 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio puo’ chiedere una somma fino a otto mensilita’, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile.

Sull’importo lordo della prestazione si applicano un tasso di interesse, un’aliquota per spese di amministrazione e una per fondo rischi, secondo i seguenti valori:

tasso di interesse nominale annuo: 4,25%spese di amministrazione: 0,50%

PRESTITI PLURIENNALI DIRETTI

Possono accedere alla prestazione gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali con quattro anni di anzianita’ di servizio utile alla pensione e con quattro anni di versamento contributivo alla predetta Gestione unitaria.

Gli iscritti in servizio devono avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Il prestito puo’ avere durata quinquennale (in questo caso l’importo va restituito in 60 rate mensili) o decennale (da restituire in 120 rate mensili).

La quota cedibile (cioe’ la rata mensile) non puo’ essere superiore a un quinto dello stipendio o della pensione.

Sulla prestazione si applicano un tasso di interesse, un’aliquota per spese di amministrazione e una per fondo rischi, secondo i seguenti valori:

tasso d’interesse nominale annuo del 3,50%spese di amministrazione: 0,50%

La restituzione del prestito ha inizio dal secondo mese successivo a quello di concessione.

04 / 03 / 2013

Economia

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Economia Soldi Inpdap   Autore: redazione – Finanzautile.org