
Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso di 0,2 punti percentuali le previsioni di crescita del PIL Italia, portandole allo 0,5% sia per il 2026 sia per il 2027. È quanto si legge nell’ultima edizione del World Economic Outlook pubblicata a Washington, che in questo caso presenta esclusivamente lo scenario di base, a differenza di quanto fatto per l’economia globale.
A gennaio, prima dell’inizio del conflitto in Iran, le stime indicavano una crescita dello 0,7% per entrambi gli anni.
Sul fronte dell’inflazione, il Fondo prevede un aumento dei prezzi al consumo pari al 2,6% nell’anno in corso, seguito da un rallentamento al 2,4% l’anno successivo.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, le nuove proiezioni indicano una leggera diminuzione del tasso di disoccupazione, che dovrebbe scendere dal 6,1% del 2025 al 6% nel 2026, per poi tornare al 6,1% nel 2027.
Infine, l’avanzo delle partite correnti è previsto in calo dall’1,2% del 2025 allo 0,6% nel 2026, con una successiva risalita fino all’1,1% nel 2027.





