Piazza Affari inciampa su Enel in avvio di settimana chiave

Inizio di settimana con il segno meno per le principali borse europee, con il Dax che rimane fermo sui 9.400 punti. Piazza Affari è stata la peggiore, seguita da Madrid.

Piazza Affari inciampa su EnelAutore: Ufficio Studi IG. Il sentiment degli operatori sembra temere i dati migliori delle attese che potrebbero arrivare dall’economia Usa, come ha fatto l’Ism manifatturiero questo pomeriggio. In una settimana chiave che presenta tra le altre figure i non farm payrolls, la prima lettura del Pil, l’Ism non manifatturiero e le stime Adp, ci aspettiamo che la volatilità resterà elevata. I dati, se dovessero risultare eccessivamente lontani dal consenso, potrebbero determinare un riposizionamento generale degli investitori, che non hanno ancora del tutto escluso la possibilità di un taper simbolico a dicembre.

In Europa, i Pmi manifatturieri hanno mostrato luci e ombre. La sorpresa negativa è arrivata dalla Spagna, che ha registrato il peggior dato da maggio scorso. Bene il dato italiano, che si è portato ai massimi dal 2011. La ripartenza degli ordinativi, soprattutto dall’estero, stanno alimentando la ripresa, ma da soli non saranno sufficienti a riportare il Paese su un percorso sostenibile di recupero senza l’apporto dei consumi interni.

Valute: Kuroda apre a nuove misure, Yen in forte deprezzamento

Sul fronte valutario, non si arresta l’ondata di vendite che sta colpendo lo yen nelle ultime settimane. Dopo le parole di Kuroda di questa notte, la sensazione è che gli operatori sembrano puntare a un aumento del piano di quantitative easing da parte della Bank of Japan. Il cambio Usd/Jpy si sta portando verso i massimi di maggio sopra area 103, mentre l’Eur/Jpy ha aggiornato i massimi degli ultimi 5 anni, avvicinandosi a quota 140. L’attenzione rimane rivolta verso il dollaro Usa nelle prossime sedute in vista dei dati importanti che sono in agenda.

Italia: Enel teme la Spagna, Ferragamo verso quota 30 euro

A Piazza Affari il FTSE Mib ha terminato le contrattazioni con un calo dell’1,3%, a quota 18.770 punti. In apertura la perdita dei 19.000 punti ha determinato la partenza di alcuni ordini short che hanno fatto precipitare l’indice di circa 300 punti. Tonfo di Enel, che ha perso oltre il 3% dopo che il Governo spagnolo ha presentato un emendamento che prevede l’annullamento del contributo per il comparto elettrico. La debolezza è stata diffusa tra i bancari. È riuscita a fare bene ancora una volta Ferragamo che si è portata al ridosso ormai dei 30 euro (nuovo massimo storico), da cui è lecito attendersi una fase discesa tecnica.

Titoli di Stato: rendimenti Tnote e Bund ai massimi da settembre

Forte rialzo dei rendimenti sul Bund oggi, con il tasso sul decennale che si è portato a 1,75%, dopo le buone figure arrivate dall’ISM. Il movimento è stato replicato anche dal Tnote 10yrs, il cui prezzo si è portato ai minimi da metà settembre, mentre il rendimento è tornato al ridosso del 2,80%. Le tensioni sul governativo Usa potrebbero proseguire nei prossimi giorni, man mano che saranno pubblicati i dati macro dall’altra parte dell’oceano.

Commodity: Oro ai minimi dopo ISM

Tra le materie prime, aggiorna i minimi da luglio l’oro a quota 1.226 dollari/oncia dopo il dato Usa di questo pomeriggio. Gli operatori si stanno preparando al possibile avvio del tapering nei prossimi mesi. Recupera il petrolio, con il Wti che si porta al ridosso dei 94 dollari/barile.

Devi essere loggato per commentare Login