Petrolio e Gas Naturale: rassegna su produzione, riserve e consumi

altCrescita domanda petrolifera +3,4%, sorretta dai Paesi non OCSE

Produzione petrolio tornata a crescere +2,3%, Europa – 8,1%

In aumento riserve mondiali petrolio +1,9%

Aumento consumo gas +7,5%

Russia torna primo produttore di gas

Ridotto a 80% tasso utilizzo delle raffinerie

Eni presenta la decima edizione della World Oil and Gas Review, rassegna statistica mondiale su produzione, riserve, consumi, esportazioni e importazioni di petrolio e di gas naturale.

Nel corso del 2010 la domanda petrolifera ha raggiunto circa 87,9 milioni di barili al giorno, registrando grazie alla ripresa economica una crescita del +3,4% rispetto all’anno precedente. L’area non OCSE ha sostenuto la crescita mondiale dei consumi, in presenza di spinte demografiche, aumento del reddito pro-capite e sussidi governativi al prezzo dei prodotti petroliferi.

Gli Stati Uniti si confermano i principali consumatori mondiali di petrolio seguiti dalla Cina. Nel 2010 la domanda cinese ha raggiunto con 9,4 milioni di barili al giorno il suo picco storico, registrando una crescita di oltre il 12% rispetto al 2009.

Le riserve di petrolio hanno confermato il trend positivo di crescita dell’ultimo decennio (+1,9% m.a). Più della metà sono localizzate in Medio Oriente, in particolare nei Paesi OPEC (72% delle riserve petrolifere mondiali). In crescita anche le riserve del continente americano, grazie al contributo dell’unconventional.

La produzione di petrolio è tornata a crescere nel 2010 in tutto il mondo (+2,3%), a eccezione dell’Europa che per effetto del declino dei giacimenti ha registrato un calo (-8,1%). Resta immutata la quota di produzione OPEC (stabile sul 40% dal 1995). Sono proprio i Paesi del cartello che hanno contribuito in misura maggiore alla crescita dell’offerta nell’ultimo anno (+3% contro +1,8% dei Paesi non-OPEC).

Nel 2010 il consumo di gas è cresciuto di ben 7,5 punti percentuali, frutto dell’incremento dei consumi nei Paesi Emergenti (+9%), ma anche nei Paesi Industrializzati (+5,8%).

La Russia è tornata ad essere il primo produttore di gas naturale mondiale con 624,61 miliardi di metri cubi, dopo il sorpasso degli Stati Uniti dello scorso anno. Gli Stati Uniti hanno tuttavia raggiunto un nuovo massimo storico di produzione (600,15 miliardi di metri cubi), confermando un trend di crescita straordinario (+19,4% nel periodo 2005-2010), soprattutto grazie allo shale gas (gas accumulato in rocce argillose, caratterizzate da bassissima permeabilità). Il Qatar si conferma in questo settore il Paese con i tassi di crescita più elevati: le produzioni sono aumentate di oltre il 150% fra 2005 e 2010 grazie alle possibilità commerciali offerte dall’industria LNG.

La decima edizione della World Oil and Gas Review approfondisce lo studio dell’evoluzione qualitativa della produzione di greggio con la classificazione in termini di grado API e tenore di zolfo di ben oltre il 90% della produzione mondiale di greggio. Il 2010 conferma al primo posto per produzione i greggi “medium&sour” seguiti dai greggi “light&sweet”.

Completa l’analisi del settore energetico l’inserimento di un capitolo dedicato all’industria della raffinazione, punto di raccordo tra domanda e offerta del mercato petrolifero. Analizzando i trend in atto negli ultimi cinque anni, si evince come l’incremento della capacità di conversione di oltre il 16% – per l’entrata in funzione di nuove raffinerie complesse – abbia generato nuove tensioni in un mercato in cui l’offerta di stream di greggi medio-pesanti non è aumentata di pari passo con la domanda.

Peraltro, l’avvio di nuova capacità di raffinazione in un periodo di economia debole tra 2008-2009 si è tradotto in una diminuzione dei tassi di utilizzo delle raffinerie. Su base mondiale, il tasso di utilizzo si è ridotto dall’85% del 2005 all’80% del 2010, in particolare nei Paesi industrializzati. Tuttavia, in India le nuove raffinerie lavorano con un tasso di utilizzo prossimo al 100%.