Petrolio: l’andamento negli ultimi due anni e le previsioni nel breve termine

I principali movimenti del prezzo del petrolio negli ultimi due anni e le previsioni di quanto potrebbe verificarsi nei prossimi giorni.

Petrolio OPECAlcuni avvenimenti nel corso dei prossimi giorni potrebbero avere degli effetti sull’attuale prezzo del petrolio, già protagonista di enormi oscillazioni nel mercato – fino al 6% al giorno.

Quello del petrolio rimane, infatti, uno dei mercati più speculativi per trader e investitori.

Vediamo come l’OPEC ha negli ultimi anni influenzato l’andamento del prezzo del petrolio.

prezzo petrolio

A. Avviene l’ultimo incontro che può essere considerato business as usual. Nonostante segnali che evidenziassero un eccesso di fornitura, l’OPEC ha confidato nella propria capacità di controllo del prezzo.

B. L’Arabia Saudita annuncia che non prenderà parte ad alcun tipo di accordo e lascerà che il prezzo diminuisca, anche radicalmente.

C. L’OPEC comincia a speculare su una possibile riduzione della produzione.

D. Nell’incontro del 5 giugno 2015 diventa chiaro che sarà impossibile raggiungere un accordo di questo tipo.

E. Nonostante i molti tentativi, la riunione del 4 dicembre conferma tale atteggiamento.

F. Arabia Saudita e Russia decidono di tagliare la produzione. Tuttavia, non vi sono direttive specifiche e non è mai stato finalizzato alcun tipo di accordo. Si riesce comunque a “salvare” il prezzo del petrolio, che viene scambiato al di sotto dei 30 dollari al barile.

G. Il prezzo è alto, perché agire? L’incontro del 2 giugno si conclude senza alcun passo avanti. Le discussioni riguardo un possibile accordo sfumano, e lo stesso fa il prezzo del petrolio.

H. Il prezzo è in calo e c’è bisogno di fare qualcosa. L’OPEC annuncia una riunione non programmata per cercare di nuovo di ridurre la produzione.

I. Il 28 settembre si raggiunge finalmente un accordo per limitare la produzione a 33 milioni di barili al giorno. Tuttavia, non ci sono ancora indicazioni specifiche su quali Paesi debbano fare i tagli.

Da allora non sono giunte altre notizie ufficiali. Ogni volta che il prezzo si abbassa, si inizia a parlare di un accordo; quando le voci si fanno più insistenti, sembrano dissolversi.

Nel frattempo, la produzione di petrolio dei Paesi dell’OPEC è salita a 34.02 milioni di barili al giorno.

Nei prossimi giorni…

Durante il fine settimana alcuni rappresentanti algerini dell’OPEC saranno in Iran per incontri a porte chiuse. Quest’incontri agiranno da precursori alla riunione dell’OPEC con la Russia di lunedi, che è a sua volta precursore dell’incontro ufficiale dell’OPEC di mercoledì.

Se tutto va bene, e tutti i membri dell’OPEC insieme alla Russia troveranno un accordo, potremmo osservare un aumento dei prezzi al di sopra degli attuali 40-50 dollari.

Che raggiunga i 100 dollari è decisamente improbabile. Nel frattempo, infatti, Cina e Stati Uniti si sono concentrati sulla propria infrastruttura e capacità di produzione, diventando più autosufficienti.

Se l’affare sfuma, potremmo invece vedere alcune conseguenze molto gravi sul prezzo e, a seconda delle circostanze, scambi nel trading a breve termine.

Commento a cura di Mati Greenspan, market analyst eToro