Perche’ sono diminuiti infortuni e morti sul lavoro

Perche' sono diminuiti infortuni e morti sul lavoroGiuseppe Lucibello, direttore generale dell’Inail, ne e’ convinto: nel 2012 gli infortuni e le morti sul lavoro sono sensibilmente calati in Italia. L’intervento del rappresentante dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e’ avvenuto oggi a Radio 1, con un anticipo dei dati dello scorso anno, visto che la presentazione ufficiale e’ stata fissata per il mese di aprile. Cerchiamo di capire questi numeri e se davvero si puo’ essere piu’ ottimisti di fronte a un problema cosi’ grave per l’Italia.

L’Inail ha registrato alla data dello scorso 31 dicembre 654mila denunce di infortuni sul lavoro: la cifra e’ destinata ad assestarsi, ma Lucibello ha sottolineato una riduzione del 9% rispetto al 2011 (726mila denunce). Lo stesso discorso e’ stato fatto per le cosiddette “morti bianche”. In effetti, all’istituto risultano 820 casi di questo tipo; questi incidenti potrebbero aumentare al massimo fino a quota 870, visto che per le statistiche ufficiali e’ necessario attendere fino a giugno, un numero inferiore rispetto agli 893 morti del 2011.

La spiegazione dell’ente romano e’ semplice. La crisi ha infatti provocato una riduzione dell’attivita’ produttiva, di conseguenza sono stati registrati meno casi. Dunque, non ci si puo’ certo rallegrare piu’ di tanto per queste cifre, inferiori rispetto al passato solo a causa del calo occupazionale. Se non altro Lucibello ha avuto il merito di ricordare cosa c’e’ ancora da migliorare da questo punto di vista.

In particolare, l’agricoltura e alcuni comparti industriali hanno bisogno di controlli e prevenzioni piu’ accurati, altrimenti il problema rimarra’ sempre irrisolto. Per il prossimo esecutivo che ci governera’, qualunque esso sia e soprattutto da formare in tempi rapidi, si tratta di una priorita’ importante, anche se totalmente dimenticata nel corso della campagna elettorale.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it