Perche’ le class action in Italia non funzionano

Perche' le class action in Italia non funzionano Le premesse erano buone, ma poi la realta’ e’ stata tutta un’altra cosa: la class action, l’azione di classe collettiva, e’ entrata in vigore tre anni fa e sembrava che qualsiasi abuso e sopruso del mercato potesse essere sconfitto in maniera definitiva. Certo, qualche piccola soddisfazione e’ stata ottenuta, ma piu’ che altro sono emersi i limiti di questa procedura. In particolare, sono i tempi di quest’ultima a non convincere, a dir poco “biblici”.

In effetti, le azioni non si svolgono nei tempi rapidi che in modo rapido come si era sperato e non tutti i consumatori coinvolti riescono ad avere accesso al rimborso. Due problemi di non poco conto, come testimoniato perfettamente dai casi piu’ eclatanti che si sono verificati nel nostro paese. L’ultima class action di cui il Journal si e’ occupato e’ quella promossa dalla Federconsumatori contro la Regione Campania, ma fa notizia piu’ l’avvio dell’azione che il risultato finale, in gran parte dei casi deludente.

Tale strumento e’ nato infatti come mezzo di reazione al sistema economico e non per attaccarlo: secondo Massimiliano Dona, numero uno dell’Unione Nazionale Consumatori, lo si puo’ addirittura paragonare a un “airbag che si attiva per evitare danni peggiori”. La colpa e’ del legislatore, poco convinto e convincente in questo ambito, altrimenti non si spiegherebbero tanti paletti e limitazioni di efficacia. All’estero, invece, la musica e’ ben diversa.

Una delle ultime class action di cui si e’ avuta notizia e’ quella contro la birra Budweiser: oltreoceano i consumatori sono molto piu’ battaglieri e intenzionati a ottenere il massimo. Una riforma e’ necessaria e non e’ la prima volta che se ne parla: anzitutto, bisognerebbe evitare che le spese legali e la durata del giudizio ricadano interamente sul consumatore italiano, costretto nella maggior parte dei casi a rinunciare alla sua battaglia, altrimenti questa novita’ non avra’ avuto alcun senso.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it

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