Perche’ l’Argentina non vuole pagare i suoi debiti

Perche' l’Argentina non vuole pagare i suoi debitiNon e’ la prima volta che si associa l’Argentina a un default: che cosa sta succedendo di preciso nella nazione sudamericana? Buenos Aires e’ stata chiarissima di recente in tribunale, ammettendo di non avere alcuna intenzione di ripagare i propri debiti. Ecco allora che i mercati finanziari hanno cominciato a preoccuparsi, con gli investitori che temono una bancarotta sempre piu’ vicina. Ma e’ davvero cosi’? La borsa locale e’ gia’ crollata e le assicurazioni sui titoli di Stato sono salite alle stelle.

Tutto dipende dalle affermazioni dell’avvocato che rappresenta l’Argentina in tribunale, secondo cui il governo preferirebbe di gran lunga dichiarare fallimento piuttosto che saldare quei creditori che non hanno accettato le condizioni per la ristrutturazione del debito relativa al 2002. Cerchiamo di ricapitolare con ordine i fatti. Tre giorni fa e’ andato in scena il grande ripudio argentino, l’ennesima puntata di uno scontro che dura ormai da dieci anni, visto che si sta parlando del default del 2002.

Due lustri fa, infatti, Buenos Aires ristrutturo’ il proprio debito, pari allora a 132 miliardi di dollari. In pratica, l’accordo prevedeva di pagare i titoli precedenti a valori decisamente inferiori (il 25% dei bond contratti) e il 90% dei creditori accetto’ questa soluzione. Una piccola parte non fu pero’ d’accordo e, sostenuta dal Fondo Monetario Internazionale, querelo’ il paese per ottenere indietro gli investimenti polverizzati a causa della bancarotta. La nazione latino americana e’ stata condannata in primo grado a versare 1,3 miliardi di dollari ad alcuni fondi speculativi e pensionistici.

Il paese si trova ormai davanti a un bivio: da una parte c’e’ il pagamento di quanto concordato, col rischio che anche chi ha accettato gli stessi termini in seguito possa pretendere lo stesso trattamento, dall’altra il rifiuto di versare anche un solo centesimo. Il prossimo appuntamento decisivo e’ fissato per il 31 marzo, la prossima scadenza che l’Argentina deve rispettare per i suoi debiti.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it