Pensioni: per Amato serve un contributo di solidarieta’. I precari di oggi vivranno in auto

«Un contributo di solidarieta’ all’interno del sistema pensionistico» per diminuire il gap tra le pensioni ricche e quelle povere. È questa la proposta di Giuliano Amato, durante la presentazione del master in economia e diritto della previdenza complementare alla Luiss. Una proposta, questa, alla quale nessun italiano «direbbe mai di no», dice ancora.

Per l’ex premier basterebbe che il 6% dei contributi totali andasse ai pensionati che percepiscono 400 euro al mese per portare i loro assegni a mille euro al mese. Infatti, prosegue Amato, «non e’ possibile che lo Stato assegni ad alcuni molto piu’ di quello che serve loro e a molti di piu’ dia meno del necessario alle loro esigenze di vita».

Quanto ai giovani, sottolinea poi, quando arriveranno alla pensione dopo uno «slalom tra diversi lavori si troveranno con una pensione miserabile con cui non potranno vivere e si troveranno a dormire in auto».

Il rischio, per Amato, e’ quindi una «possibile rivolta che non sara’ pacifica come quella dei Cinque stelle». Dunque, conclude, «servono meccanismi equilibratori sul piano sociale».

25 / 03 / 2013

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Pensioni Lavoro EconomiaAutore: redazione – Finanzautile.org