Pensionati da fame. Assegni sempre piu’ bassi. Al Sud e’ allarme sociale

I pensionati italiani vivono sulla soglia della poverta’. A lanciare l’allarme e’ della Coldiretti sulla base degli ultimi dati Istat sulla poverta’ in Italia dai quali si evidenzia come piu’ di un pensionato su dieci (11%) si trova in una condizione di poverta’ ma la percentuale sale al 23,5% nel Mezzogiorno.

Tutta colpa del crollo vertiginoso del potere di acquisto delle pensioni che negli ultimi 15 anni hanno perso il 33% rispetto all’economia reale mentre il valore di una pensione media e’ calato del 5,1%.

È purtroppo andra’ sempre peggio. Secondo uno studio dello Spi Cgil il blocco della rivalutazione annuale, previsto dalla riforma Fornero, ha infatti alleggerito di circa 1.135 euro in media, in 2 anni, gli assegni di circa 6 milioni di pensionati.

Un pensionato con un assegno di circa 1.200 euro netti al mese, calcola ancora lo Spi, ha perso circa 28 euro al mese nel 2012 e ne perdera’ 60 nel 2013 mentre chi percepisce una pensione di circa 1.400 euro netti ha perso 37 euro al mese nel 2012 e ne perdera’ 78 nel 2013.

A tutto questo si dovra’ anche sommare l’aumento di tasse e tariffe previsto per il 2013 che dovrebbe pesare complessivamente per circa 2.064 euro a testa, il 20% in piu’ rispetto al 2012.

I COSTI

A pesare maggiormente sul bilancio dei pensionati sono l’abitazione e l’energia (39,3%), la spesa alimentare (21,1%) ed i trasporti e le comunicazioni (13,1%).

Una percentuale superiore alla media viene assorbita dalla sanita’ (4,8 %) mentre percentuali al tempo libero (4,1%) o all’abbigliamento e calzature (3,8%).

16 / 02 / 2013

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Pensioni Economia SoldiAutore: redazione – Finanzautile.org