Nowotny scalda l’euro, riflettori puntati sul meeting del Fomc

Proseguono in rialzo gli indici Usa in vista del comunicato del Fomc di domani. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,6%, mentre l’S&P500 dello 0,4%.

Autore: Ufficio Studi IG. In Europa, seduta positiva con il Dax che è arrivato all’area 9.000 punti. Il mercato rimane in attesa della lettura del comunicato del Fomc per capire se rimane aperta l’ipotesi dell’inizio del tapering prima della fine dell’anno o se ci sarà uno slittamento a inizio 2014. I mercati nelle ultime settimane hanno metabolizzato questo secondo scenario, pertanto se dovesse trovare conferma nel comunicato potremmo assistere a violenti movimenti rialzisti destinati a rientrare dopo qualche seduta. Nel primo caso invece, le borse potrebbero agire male e il dollaro potrebbe essere oggetto di forti acquisti sui mercati.

FOMC fedValute: Nowotny non ferma la corsa dell’euro

Sul fronte valutario, forte volatilità per l’euro/dollaro che si è portato in area 1,3740, sulla media mobile a 200 ore subito dopo aver tentato un attacco ai massimi delle ultime due sedute a 1,3820. Vola l’euro/yen, tornato sopra quota 135, livelli che non vedeva dal 23 ottobre. La moneta unica è schizzata dopo che il membro austriaco della Bce, Nowotny, ha dichiarato che la Banca centrale europea non ha strumenti per rallentare la corsa dell’euro. Domani attesa volatilità in aumento in vista del comunicato del Fomc previsto per le ore 19.

Titoli di Stato: Bot, altra buona prova del Tesoro

Sul fronte governativo, buona prova del Tesoro oggi che ha superato l’asta Bot a 6 mesi con rendimenti ai minimi da maggio e domanda molto solida. Più che il calo dei tassi, quello che è piaciuto agli osservatori sembra essere proprio la richiesta, risultata molto alta nonostante il ridimensionamento delle tensioni in Usa. Domani andranno in asta Btp a 5 e 10 anni fino a 6 miliardi di euro. I tassi sono attesi in deciso calo rispetto a un mese fa, con il decennale che si potrebbe portare in area 4,15%. Sotto osservazione sarà la domanda, visto che andrà in asta anche il Tesoro Usa.

Commodity: oro e petrolio attendono il Fomc

Tra le materie prime, consolida i guadagni dell’ultima settimana l’oro, sceso a 1.340 dollari/oncia dopo il test a 1.360 di questa notte. Poco mosso il petrolio, con il Wti a 98,50 dollari/barile. Gli scambi a un giorno dal comunicato della Fed sembrano essere ridotti, mentre domani la volatilità potrebbe essere alta.