Nitrati, Confagricoltura: “Italia a rischio multa da Bruxelles”

Nitrati, Confagricoltura: “Italia a rischio multa da Bruxelles”

L’Italia e’ a rischio multa per l’applicazione limitata della direttiva europea sui nitrati. Il punto che non piace alla Commissione europea e’ la modifica introdotta dall’art. 36 della legge 221/12 che ha previsto l’applicazione di disposizioni meno vincolanti nelle aree vulnerabili dai nitrati di origine agricola, in attesa dell’aggiornamento delle stesse da parte delle Regioni.

Per questo il Commissario europeo all’ambiente Janez Potocnik ha mandato all’Italia una lettera e se entro 15 giorni le autorita’ italiane non forniranno precisazioni idonee, la questione sara’ esaminata dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea con l’inevitabile condanna al pagamento di pesanti sanzioni.

A rilanciare la notizia e’ Confagricoltura, secondo cui “e’ indispensabile che i ministeri competenti e le Regioni individuino una strategia comune affinche’ venga superata questa difficile fase, evitando peraltro che si creino situazioni disomogenee sul territorio nazionale”. Anche perche’ ci potrebbero essere ripercussioni per gli agricoltori per il mancato rispetto di una delle misure di condizionalita’ previste dalla PAC, con possibile revoca dei contributi e richiesta di restituzione di quelli gia’ erogati.

Bisogna, quindi, aggiornare subito la delimitazione delle aree vulnerabili, come previsto dalla legge di stabilita’, “evitando pero’ di inseguire ‘scorciatoie apparentemente facili’ che finirebbero esclusivamente con il mettere ancor piu’ in difficolta’ un settore gia’ in crisi”. “Ed occorre dare risposte puntuali alle esigenze delle imprese zootecniche che stanno riscontrando notevoli difficolta’ ad applicare i numerosi adempimenti previsti dalla normativa sui nitrati di origine agricola anche a causa degli elevati costi di adeguamento”.

Confagricoltura auspica “che possa essere concluso rapidamente lo studio previsto dall’Accordo Stato Regioni del 5 maggio 2011 finalizzato ad aggiornare la delimitazione delle aree vulnerabili, anche sulla base del ruolo effettivo sull’inquinamento delle acque esercitato anche dalle sorgenti extra-agricole, cosi’ da poter presentare alla Commissione Europea, in conformita’ con quanto previsto dalla direttiva nitrati, una richiesta supportata da adeguate basi scientifiche”.

27/02/2013 – 11:04 – Redattore: GA

Autore: GA – Helpconsumatori.it