Nessun prelievo dai conti nei paesi Ue

Non ci sara’ alcun prelievo forzoso dai conti correnti bancari in altri Paesi europei oltre Cipro. Lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem – scrive Bloomberg – aggiungendo che la situazione di Cipro e’ unica e che il prelievo e’ necessario e “inevitabile” per salvare il Paese.

Ieri il parlamento di Cipro ha bocciato il piano di salvataggio concordato con l’Eurogruppo, che prevedeva a garanzia anche un prelievo forzoso sui depositi bancari. Il voto ha visto 36 deputati contrari e 19 astenuti.

Il ministro delle Finanze cipriota Michalis Sarris potrebbe presentare le proprie dimissioni al proprio rientro da Mosca dove si era per discutere con i responsabili russi della situazione creatasi sull’isola in seguito alla richiesta dell’Ue di applicare un prelievo forzoso straordinario sui depositi bancari. Lo riferiscono diversi siti web ciprioti. La richiesta di dimissioni di Sarris era stata avanzata ieri da vari esponenti del partito di destra Diko, alleato di governo del partito Disy del presidente Nicos Anastasiades. Obiettivo della missione di Sarris a Mosca e’ la richiesta ai responsabili russi di un’estensione del credito di 2,5 miliardi di euro ricevuto da Cipro due anni fa nonche’ un alleggerimento delle sue condizioni.

Intanto la Borsa di Nicosia ha annunciato la sospensione delle contrattazioni anche per la giornata di oggi in seguito alla decisione del governo di tenere chiuse le banche dell’isola per evitare prelievi da parte della popolazione inferocita.

La zona euro “ha preso nota” del no del Parlamento cipriota al piano di aiuti a Cipro e “ribadisce la sua offerta” a Nicosia. Il governo tedesco ha messo pero’ in guardia Nicosia da ulteriori ritardi e da una possibile bocciatura dell’approvazione delle condizioni utili a ottenere il pacchetto di salvataggio. “Finche il parlamento non avra’ deciso, non ci sara’ alcun programma di aiuto”, hanno riferito fonti governative riprese dall’agenzia Dpa. “Senza un programma di aiuto, la liquidita’ per aiutare le banche cipriote e’ in pericolo. E fino ad allora le banche cipriote non potranno riaprire”, e’ trapelato, secondo la Dpa, da fonti governative: “E’ complicato, ma la situazione e’ questa”.

Autore: Redazione – Iljournal.it