
Negli ultimi mesi, il mercato azionario sembra capace di fare una sola cosa, salire, con i guadagni alimentati dall’entusiasmo per l’aumento degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
La spesa delle aziende per l’IA ha continuato infatti a essere impressionante, soddisfacendo o superando le aspettative degli analisti.
Da tempo ormai avverto che le valutazioni delle azioni statunitensi sono estremamente elevate, il che le rende vulnerabili a qualsiasi sviluppo negativo, che potrebbe provocare una forte correzione.
Detto questo, non sono convinta che la minaccia dei dazi di venerdì scorso e le tensioni tra Stati Uniti e Cina possano essere il fattore scatenante di un calo superiore al 10%, a meno che i dazi non vengano effettivamente applicati.
Per ora, simili dichiarazioni sembrano far parte piuttosto di una mossa in vista di nuove trattative commerciali.
Continuo a credere che un calo significativo del mercato azionario potrebbe essere innescato da uno o più dei seguenti fattori:
la spesa delle aziende per l’intelligenza artificiale si interrompe/rallenta in modo sostanziale (si tenga presente che questo potrebbe essere innescato da un fattore esterno, come il governo che limita l’uso di energia o acqua per l’intelligenza artificiale, ci sono molte iniziative NIMBY – not in my backyward – per fermare la creazione di data center di intelligenza artificiale negli Stati Uniti e in Europa) – o severi controlli sulle esportazioni delle terre rare necessarie all’intelligenza artificiale (motivo per cui l’annuncio del presidente Xi della scorsa settimana sui controlli alle esportazioni di terre rare è un elemento rilevante);
i dazi producono un forte impatto negativo sugli utili;
nuovi dati economici negativi, in particolare relativi al mercato del lavoro;
la Fed non riduce abbastanza i tassi di interesse o addirittura li aumenta;
il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni aumenta in modo molto significativo (stabilmente al di sopra del 5,5 o 6%);
perdita di indipendenza della Fed (vedi la sentenza della Corte Suprema contro Lisa Cook);
si intensifica il conflitto degli Stati Uniti con la Russia e/o la Cina.
Commento di Kristina Hooper, chief strategist di Man Group