Mediobanca: le linee guida del piano 2016/19

Mediobanca mira ad accrescere la capacità di generare ricavi e capitale per finanziare la crescita esterna e remunerare gli azionisti.

mediobancaMediobanca ha approvato le linee guida del Piano 2016/19 che vede il definitivo riposizionamento strategico del gruppo su attività bancarie specialistiche ad elevata redditività.

L’accelerazione impressa allo sviluppo di queste attività e la contestuale ottimizzazione dell’uso e dell’allocazione del capitale consentirà al gruppo di cogliere pienamente il potenziale di valore esistente.

L’obiettivo è di accrescere la capacità di generare ricavi (risulto operativo da €0,7mld a €1,0mld, CAGR+10%) che risulteranno maggiormente diversificati per fonte (commissioni dal 22% al 30% del totale ricavi, margine di interesse dal 59% al 56%) e divisioni, e capitale (1 mld di patrimonio netto in tre anni) al fine di disporre di risorse addizionali per finanziare la crescita esterna (sino ad 1 mld) e remunerare gli azionisti.

della defintiva trasformazione in gruppo bancario altamente diversificato: il contributo al risultato operativo della divisione Principal Investing si dimezzerà al 20% (attuale 37%), il Consumer Banking (33%) ed il CIB (32%) contribuiranno in egual misura, confermando l’efficace diversificazione corporate-retail, il contributo del Wealth Management raddoppierà al 15% (dal 7%).

Al termine di questo percorso triennale Mediobanca avrà un modello di business ancor più sostenibile, diversificato e redditizio, ad elevata generazione di ricavi e capitale, capace di coniugare eccellenza patrimoniale ad efficienza.

La generazione di capitale è attesa derivare, oltre che dalla crescita degli utili, dall’ottimizzazione dei processi di gestione ed allocazione:

Nel Principal Investing si riduranno ulteriormente gli investimenti azionari sia nel comparto AFS che relativamente alla quota in Ass.Generali per un totale di €1,3mld;

il completamento del processo di ottimizzazione, attivato in maniera significativa già nel precedente triennio, permetterà di disporre di ulteriori risorse di capitale per lo sviluppo delle attività bancarie, nonché di essere efficienti in termini di regolamentazione e redditività (ROAC 12%);

In tutti i segmenti l’uso profittevole del capitale sarà la linea guida delle scelte operative.

Al termine del triennio (giugno 2019) Mediobanca si prefigge i seguenti obiettivi:

Risultato operativo netto del costo del rischio: €1 mld (€0.7mld), CAGR triennale +10%, ROTE 10% (7,5%)
Corporate & Investment Banking (CIB): 13% (dal 9%)
Consumer Banking (CB): 20% (dal 16%)
Wealth Management (WM): 20% (dal 8%)
Holding Functions (HF): riduzione della perdita operativa
CET1: 14% (12%), pay-out 40% (40%)
Cessioni azionarie per €1,3mld comprensive di ulteriori dismissioni di titoli disponibili per la vendita (€0,6mld) e della riduzione della partecipazione in Ass.Generali al 10% (13%)
Circa €1mld disponibile per acquisizioni (o 200bps di capitale sul CET1 di gruppo al Giugno 2019).

Raggiunto il controllo totalitario di Banca Esperia
Mediobanca ha raggiunto un accordo con il Gruppo Mediolanum per l’acquisto del residuo 50% di Banca Esperia per un corrispettivo pari a €141m che comporterà un assorbimento di circa 25bps di capitale (CET1) per il 60% riveniente dal consolidamento dei residui RWA (circa €650m), e che si inquadra nella strategia di sviluppo della presenza del Gruppo nel segmento Private (WM) e MidCap (CIB) che costituiscono due filoni principali del piano.

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