L’utilita’ di una procura per i reati finanziari

L’utilita' di una procura per i reati finanziariUna Procura Nazionale che si occupi al 100% di reati finanziari: e’ questa l’idea lanciata e suggerita dall’associazione Confconsumatori, la quale ha colto al balzo lo scandalo relativo a Monte dei Paschi di Siena. In realta’, questa istituzione ritornerebbe utile anche ai tanti casi di risparmio tradito del passato. Basta pensare a nomi come Cirio, Parmalat, Fondiaria Sai e all’Argentina e subito si intuisce che le situazioni sono davvero numerose.

Secondo la Confconsumatori, quando si verificano casi del genere sono solamente i cittadini che devono pagare per le colpe e responsabilita’ della finanza malata. Visto che le regole introdotte e utilizzate finora, per non parlare dei controlli, non sono servite a nulla, ecco che si impone una novita’ assoluta. Come ha sottolineato Mara Colla, numero uno dell’associazione, e’ giunto il momento di tutelare i piccoli risparmiatori e di ridare credibilita’ alla Borsa.

Con una procura del genere, ogni condotta illegale e i reati finanziari potrebbero essere perseguiti in modo minuzioso e con una forte specializzazione nella materia. Tra l’altro, anche la Costituzione tutela il diritto al risparmio con il suo quarantasettesimo articolo. L’idea e’ quella di attribuire alla Procura dei poteri di coordinamento, di sorveglianza e di controllo, con la possibilita’ di avocare a se’ stessa le indagini che sono state condotte con grave inerzia.

D’altronde, basterebbe rafforzare i poteri ispettivi e di prevenzione sui bilanci di societa’ e banche per evitare nuovi scandali: un esempio e’ quello americano, dove la Securities and Exchange Commission (Sec, l’equivalente della nostra Consob) puo’ sequestrare atti e documenti, mentre il controllo delle banche e delle holding finanziarie viene lasciato alla discrezione della Federal Reserve, la banca centrale.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it