L’ultimo appello di Obama sul fiscal cliff

L’ultimo appello di Obama sul fiscal cliffIl mercato reagira’ malissimo se il Congresso non evitera’ i seicento milioni di dollari in aumenti fiscali e tagli alla spesa dal prossimo 1° gennaio: l’ultimo appello del presidente americano Barack Obama per scongiurare il “precipizio fiscale” potra’ sembrare ripetitivo rispetto agli ultimi giorni, ma mai si e’ rischiato come in queste ore di far precipitare la prima economia mondiale nella sua peggior recessione di sempre.

La preoccupazione di Obama e’ che i Repubblicano possano far saltare o bloccare un accordo sul fiscal cliff dell’ultimo minuto. Il numero uno della Casa Bianca ha anche ricordato quale sara’ lo scenario piu’ probabile nei prossimi giorni. Se tutto dovesse fallire, allora gia’ a partire dal 3 gennaio vi sara’ una nuova legge per tentare almeno di ridurre le tasse alle famiglie della cosiddetta middle-class, la classe media per intenderci.

A rischio ci sono anche altre previsioni finanziarie, tra cui il programma nazionale di assicurazione sociale Medicare, il quale garantisce assistenza medica. Non e’ rimasta che la giornata di domani per interrompere l’incubo: Obama si e’ rivolto direttamente al leader democratico del Senato Harry Reid, chiedendo in maniera esplicita un testo di legge che consenta di estendere i benefici per i disoccupati e le riduzioni tributarie per le famiglie americane.

A prescindere da questo accordo, il tempo per trovarlo c’e’ stato: anzitutto, le scadenze delle agevolazioni fiscali erano note dai tempi dell’amministrazione Bush. Inoltre, come tutti i paesi, anche gli Stati Uniti hanno bisogno di soldi, ma il loro debito viene consentito direttamente dal Congresso, il quale fissa un tetto entro cui muoversi. Ora bisognera’ capire se un eventuale blocco dei risarcimenti dei creditori sara’ una decisione dei mercati finanziari oppure il rispetto della legislazione interna.

Autore: simone ricci – Iljournal.it