L’Inps ha ridotto la liquidazione delle pensioni

L’Inps ha ridotto la liquidazione delle pensioniL’Inps e’ riuscita a far quadrare i propri conti nei primi undici mesi di quest’anno, ma a essere disperati sono i pensionati: le pensioni che sono state liquidate nel periodo compreso tra gennaio e novembre, infatti, sono calate di oltre diciotto punti percentuali rispetto a un anno fa, un dato che parla da solo. Secondo il numero uno dell’ente previdenziale, Antonio Mastrapasqua, si puo’ pero’ essere soddisfatti, tenendo conto delle prospettive che si riferiscono al 2013.

Eppure, tantissimi pensionati faticano ad arrivare alla fine del mese e la riforma Fornero sta per penalizzare chi lascera’ il lavoro prima dei sessantacinque anni. Cerchiamo di capire meglio la situazione. Gli assegni dell’Inps (compresi anche quelli di un ente che non esiste piu’, l’Inpdap) in questi ultimi undici mesi sono stati pari a 267.732 unita’, il 18,5% in meno rispetto ai 328.549 di novembre 2011. I motivi sono diversi per una differenza cosi’ notevole.

Anzitutto, lo scorso anno sono stati introdotti sia la finestra mobile (il tempo di attesa tra la maturazione dei requisiti e l’effettivo pensionamento) e lo scalino. Nel complesso, settore pubblico o privato che sia, l’istituto ha erogato circa sessantamila assegni in meno. A stare peggio sono gli under 65, visto che in base alla riforma Fornero le loro pensioni saranno alleggerite proprio a partire dal 2013. Che cosa accadra’ esattamente il prossimo anno?

Anzitutto, la pensione di vecchiaia potra’ essere raggiunta con almeno sessantadue anni e tre mesi dalle donne (63 e nove mesi per le autonome) e con sessantasei anni e tre mesi dagli uomini. La pensione in anticipo sara’ possibile solamente con quarantadue anni e cinque mesi di contributi maturati se uomini (41 e 5 mesi se donne). Nel 2014, poi, saranno necessari sessantatre’ anni e nove mesi per le dipendenti e sessantaquattro e nove mesi per le lavoratrici autonome.

Autore: simone ricci – Iljournal.it