Lavoro: dipendenti pubblici, a rischio 230mila precari. Che fine faranno?

Una vita da precari e la paura di restare disoccupati. E’ questa in sintesi lo stato d’animo di migliaia di cittadini italiani che ogni giorno vanno al lavoro senza pero’ avere nessuna certezza del loro futuro.

L’ultima “bomba sociale” potrebbe esplodere tra pochi giorni il prossimo 31 dicembre: ci sarebbe infatti un esercito di 230 mila precari nella P.A a cui scadra’ il loro contratto di lavoro.

Ma cosa c’e’ alla base di questi tagli? Risposta facile, e’ l’effetto determinato da una legge come la Spending Review che elimina posti di lavoro e dalle ultime manovre che tagliano il lavoro precario.

La Spending Review ha portato o portera’ ad un taglio di almeno 4.028 posti di lavoro

nelle amministrazioni centrali: enti previdenziali, agenzie fiscali, enti di ricerca e altro.

Numeri che pero’ – come spiega la Cgil – sono assolutamente parziali e che rischiano di essere di piu’ di quelli indicati dalla stessa Ragioneria generale dello Stato in 24 mila.

Mancano infatti da questo conto l’Inps, il Ministero degli Interni, degli Esteri e dell’Economia, cosi’ come non ci sono le agenzie fiscali e la stessa Presidenza del Consiglio.

E continuano a mancare poi Comuni e Province, mentre non e’ ancora chiaro il destino delle oltre 5 mila persone che lavorano nei Centri per l’impiego.

I NUMERI DEL PRECARI NELLO STATO

I dati assolutamente parziali forniti dal Ministero della Funzione pubblica parlano di 5.900 precari (tra tempi determinati, Cococo e interinali) il cui contratto di lavoro scade entro la fine dell’anno o al massimo entro giugno del prossimo.

Per la Cgil il mare del precariato e’ costituito da 90 mila contratti a tempo determinato, 12 mila interinali, 18 mila Lsu e 42 mila contratti di collaborazione”.

Solo per quanto riguarda la sanita’ infatti si parla di un bacino di precari pari a circa 40 mila lavoratori, circa 10 mila di questi medici.

E ancora, l’emergenza precariato si rileva anche nei numeri della scuola. In questo segmento contiamo 200 mila lavoratori presenti nelle graduatorie, di questi 70 mila lavorano con un contratto annuale che scadra’ entro la fine dell’anno scolastico mentre occupano posti vacanti.

23 / 11 / 2012

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Lavoro Economia Societa’Autore: redazione – Finanzautile.org