La spesa al supermercato non e’ sinonimo di risparmio

La spesa al supermercato non e' sinonimo di risparmioI consumatori italiani non possono fidarsi nemmeno dei supermercati per risparmiare sulla loro spesa: il fatto che essa sia piu’ conveniente quando ci si affida alla grande distribuzione non risponderebbe piu’ al vero, almeno stando ai dati che sono stati rilevati da due associazioni dei consumatori, il Codacons e il Movimento Difesa del Cittadino. In effetti, l’analisi dei prezzi ha evidenziato come in molti casi il costo sia superiore addirittura di quattro punti percentuali rispetto alla vendita al dettaglio.

In pratica, questa rilevazione e’ stata resa possibile grazie al progetto “Famiglie & Consumi”. Le associazioni hanno focalizzato la loro attenzione su quarantadue prodotti alimentari, quelli tipici di una spesa mensile. Molte sono state le citta’ italiane coinvolte, mentre i canali di vendita presi in considerazione sono stati proprio la grande distribuzione, i negozia al dettaglio e i mercati rionali. Recarsi al supermercato con la macchina o andare sotto casa non modifica di molto il risparmio dei consumatori.

Le regioni centrali, poi, hanno messo in luce la spesa meno economica in assoluto, con 269 euro: nel Mezzogiorno e nelle isole, invece, questa cifra si ferma a 222 euro, il 17% in meno. I cittadini perugini sono quelli che devono sopportare gli esborsi piu’ pesanti, con ben 340 euro per quel che riguarda la grande distribuzione. Se si fa invece riferimento al Nord, la spesa media e’ di 232 euro, con la citta’ piu’ cara che e’ Torino (361 euro al supermercato).

Il vero risparmio si trova solamente presso i mercati rionali, con riduzioni di prezzo fino a venti punti percentuali. In questo caso aiuta molto la presenza del produttore, con la conseguente eliminazione di molti passaggi intermedi. Il problema di questi mercati, pero’, rimane quello della scarsa offerta di prodotti, oltre alla poca diffusione in diverse citta’.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it