La Grecia vota il bilancio, ma i problemi non sono finiti

La Grecia vota il bilancio, ma i problemi non sono finitiIl voto di questa notte in Grecia era molto atteso: il Parlamento ellenico, infatti, ha approvato il bilancio relativo al prossimo anno con 167 voti favorevoli, 128 contrari e quattro astensioni. Il piano, inoltre, e’ presto detto, dato che vi saranno risparmi per 9,4 miliardi di euro, 7,6 miliardi dei quali saranno ottenuti grazie ai tagli degli stipendi e delle pensioni. Si tratta delle nuove misure di austerity che consentiranno ad Atene di ottenere nuovi aiuti (31,5 miliardi) e scongiurare il fallimento, ma siamo sicuri che i problemi del paese siano finiti?

A quest’ultima domanda, purtroppo, non si puo’ rispondere in maniera incoraggiante. Anzitutto, mancano ancora gli accordi tecnici tra l’Unione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale, non certo una missione impossibile, ma pur sempre delicata. I fondi internazionali saranno sbloccati, ma tutti gli occhi sono puntati sul livello che verra’ raggiunto nel 2020 dal debito greco, il quale dovra’ essere giudicato “sostenibile” da molti punti di vista.

Tra l’altro, la giornata odierna potrebbe gia’ essere molto decisiva con il meeting dei ministri delle Finanze dell’eurozona a Bruxelles. Anche la giornata di domani, pero’, assumera’ i toni delle date storiche, visto che la nazione ellenica provvedera’ a emettere due tranche di titoli di Stato, a uno e sei mesi per la precisione. In questo caso, le aspettative sono davvero molto alte.

In effetti, si tratta di bond a uno e sei mesi, due scadenze molto immediate dunque, per un importo complessivo pari a tre miliardi di euro: l’obiettivo e’ facilmente intuibile, ovvero il rimborso dei titoli che sono ormai prossimi alla scadenza, vale a dire i 4,1 miliardi di euro di bond che hanno ancora quattro giorni di vita per la precisione.

Autore: simone ricci – Iljournal.it