La Fiat difende ancora il suo spot ingannevole

La Fiat difende ancora il suo spot ingannevoleLo spot della scorsa estate con cui la Fiat prometteva sconti sul carburante grazie all’acquisto delle sue autovetture continua a far parlare di se’: l’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato ha riconosciuto in questa pubblicita’ una pratica commerciale scorretta e, in quanto tale, ha multato la casa automobilistica torinese con 200mila euro. Evidentemente, il Lingotto non ha ancora digerito questa sanzione, tanto e’ vero che ha presentato addirittura un ricorso al Tar del Lazio.

Perche’ Fiat non si rassegna? In fondo le scorrettezze e le stranezze della proposta commerciale sono state smascherate sin da subito: con l’acquisto di una vettura veniva promesso il blocco del prezzo dei carburanti per tre anni, grazie soprattutto a una speciale carta da usare presso i distributori Ip. L’Antitrust ha evidenziato le inesattezze e l’incompletezza del messaggio, con i consumatori non in grado di comprendere le reali condizioni dell’offerta.

La Fiat rimane convinta del fatto che gli automobilisti avrebbero potuto ottenere tutte le informazioni necessarie grazie allo spot pubblicitario. Ricapitolando quanto avvenuto, la promozione consisteva in un rifornimento di benzina al prezzo bloccato di un euro al litro fino al 2015 nel caso di un acquisto di una vettura Fiat entro il 31 luglio. La convenienza, in realta’, non era cosi’ evidente, in quanto limitata a un solo marchio di distributori e con la tesserina caricata con un monte litri non illimitato.

Ecco perche’ chi ha terminato i litri promozionali prima del 2015 non potra’ piu’ avere diritto allo sconto, mentre chi pensa di poterli mantenere oltre il limite rimarra’ ugualmente a bocca asciutta. Infine, la Fiat esagero’ in maniera evidente sui numeri relativi agli sconti, in particolare i chilometri possibili con la benzina messa a disposizione.

Autore: Redazione – Iljournal.it