La Federal Reserve non teme il debito italiano

Gli Stati Uniti non hanno paura dell’Italia: ha dimostrato molta sicurezza ieri Ben Bernanke, il numero uno della Federal Reserve (la banca centrale americana), nel corso del suo intervento al Senato. Bernanke e’ stato invitato a rispondere in merito alle possibili esposizioni finanziarie del sistema bancario statunitense verso il nostro debito. Questa stessa esposizione e’ stata definita “moderata”, anche perche’ il deficit del Belpaese non viene considerato come un pericolo.

Piu’ che altro, la Fed teme il nostro debito in circolazione, vale a dire i titoli di Stato che sono disseminati in giro per il mondo. Il riferimento del governatore e’ andato anche al debito spagnolo, anch’esso non preoccupante e pericoloso. C’e’ poi un passaggio di questo intervento che va sottolineato. In effetti, Bernanke ha affermato come esista qualche timore in merito alla capacita’ dell’Italia di rimanere nell’eurozona.

Per l’appunto, il rischio di una uscita dalla moneta unica potrebbe avere degli effetti piu’ ampi e imprevedibili sui mercati azionari e obbligazionari di tutto il mondo. Ecco perche’ le banche americane possono subire una forte pressione, molto piu’ intensa rispetto a quella che dipende dalle perdite dirette relative all’esposizione al debito. Insomma, il nostro paese viene monitorato attentamente dopo l’esito incertissimo delle urne.

La Federal Reserve e’ stata anche accusata di avere avviato una strategia monetaria che non fara’ altro che aumentare l’instabilita’ finanziaria, in particolare se interrompera’ le manovre di stimolo. Bernanke ha parlato, infine, dei tagli alla spesa pubblica che rischiano di scattare fra pochi giorni: a suo dire, senza un accordo tra i Democratici e i Repubblicani vi sara’ un effetto disastroso sull’economia, con una riduzione della crescita di 0,6 punti percentuali.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it