La crisi colpisce anche i defunti. Boom delle cremazioni. Notevole risparmio rispetto ai loculi

La crisi economica colpisce anche il settore funebre. Sono sempre di piu’ gli italiani che optano per la ‘decisione finale’ della cremazione, che viene scelta da quasi 85mila italiani all’anno.

Fra le ragioni che spingono a preferire le ‘ceneri’ – oltre ovviamente a quelle culturali e ideologiche – c’e’ infatti il notevole risparmio sui loculi cimiteriali che, soprattutto nelle grandi citta’, sono introvabili e molto piu’ costosi degli spazi per le urne.

I NUMERI

I dati parlano chiaro: si e’ passati da circa 3.600 cremazioni nel 1987 a circa 30mila del 2000, per arrivare a 60mila nel 2007, con un’incidenza del 10% circa sul totale delle sepolture, fino alle 84.783 mila del 2011, pari a oltre il 14%. Con previsioni – da parte degli addetti ai lavori – che oscillano fra il 25% e il 35%, che in cifre si traduce in un probabile numero di cremazioni nel 2050 prossimo alle 178mila.

La regione con il piu’ alto numero di cremazioni e’ la Lombardia (che e’ tra quelle meglio dotate di impianti di cremazione), seguita da Emilia-Romagna e Veneto. Mentre al Sud e’ una pratica quasi del tutto ignorata, soprattutto per ragioni culturali, anche se comincia ad esserci una certa richiesta anche al meridione.

Quanto ai costi – premesso che le spese per il funerale sono esattamente le stesse – visto che la cremazione avviene dopo le esequie, il prezzo e’ di circa 500 euro, alle quali bisogna aggiungere in alcuni casi i costi del loculo cimiteriale, in altri niente altro «visto che, dopo il passaggio alle Regioni della materia funeraria, alcune permettono ai parenti di portare con se le urne cinerarie», anche se la Chiesa cattolica e’ contraria al cosidetto ‘affido familiare‘, che deve avvenire solo in luoghi consacrati.

A Roma si va dai 530,51 euro ai 722,84 euro. A Milano il costo – previsto dal Comune per gli adempimenti burocratici – e’ di 365,67 euro. A questo va aggiunto il costo dell’urna e della concessione della celletta cineraria: si va dalle 42,46 euro ai 596,49.

A Torino, la tariffa di cremazione e’ pari a 578,59 euro (compresa l’urna cineraria). Per le cellette cinerarie di va dai 240,86 euro ai 1.071,66 euro.

SALASSO PER I LOCULI

A Milano per un colombaro di fascia al cimitero monumentale in prima fila occorrono 4.033,18 euro. I piu’ economico e’ il colombaro in ottava fila nelle gallerie inferiori (1.056,07 euro).

La concessione e’ quarantennale. Piu’ cara la sepoltura novantennale: il costo del terreno nel giardino singolo e’ di 7.892,29 euro.

A Roma le concessioni dei loculi sono trentennali e anche un po’ piu’ contenute: si va dai 3476,42 euro per un loculo interno di seconda fila agli 898,76 euro di un loculo esterno di seconda fila.

A Torino invece, parliamo di un vero e proprio salasso. Il ‘top’ ‘e’ il loculo di fascia di pregio in seconda fila: 8.240,52 euro per una concessione quarantennale.

02 / 11 / 2012

Economia

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