In Lettonia la ripresa e’ troppo veloce

In Lettonia la ripresa e' troppo veloceNazione avvisata mezza salvata: verrebbe proprio da rivisitare questo famoso proverbio per descrivere l’attuale situazione economica della Lettonia. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, infatti, i tagli di spesa che sono stati attuati dal paese baltico stanno procedendo in maniera troppo spedita. Certo, il governo di Riga e’ riuscito a ripagare il prestito ottenuto nel 2008 prima di altri stati, una situazione non molto comune quindi.

L’organizzazione di Washington, infatti, e’ abituata ad associare i propri prestiti finanziari a condizioni ben precise per quel che riguarda la riduzione del deficit: nel caso della Lettonia, invece, il reddito minimo garantito ha prodotto i suoi primi effetti due settimane dopo che il paese ha saldato il prestito di salvataggio da quasi dieci miliardi di dollari. In questa maniera, sempre secondo l’Fmi, si rischia seriamente di rovinare la sicurezza sociale.

L’austerity dell’ex repubblica sovietica ha diviso economisti e opinioni. In particolare, Paul Krugman e’ stato molto critico in questo senso, mentre Alf Vanags, direttore del Baltic International Center per gli Studi Economici, ritiene che si tratti di una situazione inconsueta, ma da apprezzare. Quello che teme il Fondo, in particolare, e’ che nell’Unione Europea si creino troppe disuguaglianze economiche, mettendo a repentaglio la crescita complessiva.

Qualche numero puo’ aiutare a capire: la crescita dell’economia lettone ha viaggiato a grandi ritmi lo scorso anno, tanto che il deficit di bilancio dovrebbe essere ridotto fino all’1,4% del prodotto interno lordo (nel 2009 si sfiorava il 10%). Secondo il numero uno dell’Eurogruppo, Herman Van Rompuy, si tratta di un modello a cui ispirarsi con fiducia, solo il tempo potra’ dirci chi avra’ avuto ragione in queste valutazioni.

Autore: simone ricci – Iljournal.it