Immigrati. AP: mai piu’ associati ad illegalita’

Immigrati. AP: mai piu' associati ad illegalita' L’Associated Press (Ap), la piu’ grande agenzia stampa al mondo, non usera’ mai piu’ il termine ”illegale” per definire gli immigrati che si trovano negli Stati Uniti senza i documenti a posto. Lo ha stabilito il direttore dell’agenzia americana, Kathleen Carroll, aggiornando cosi’ lo ‘stylebook’, il testo di riferimento per lo stile di scrittura dell’agenzia. In questo modo, l’Associated Press accoglie le pressanti richieste di decine di associazioni a difesa dei diritti degli immigranti, secondo cui ”nessun essere umano e’ illegale o puo’ essere definito tale”. Secondo loro ”illegale” puo’ essere un’azione, un comportamento, non uno status permanente di chi vive e lavora, seppur senza permesso. Per cui da aggettivo, diventera’ un avverbio. Si potra’ quindi utilizzare questo termine per indicare quando ad esempio un messicano ”entra nel Paese illegalmente”. Sembra un dettaglio di poco conto, ma questa decisione segna una svolta non solo linguistica, ma anche culturale, nel pieno di un dibattito politico in cui sia l’amministrazione Obama, ma anche la destra repubblicana, sono impegnati ad assicurare un ”cammino verso la cittadinanza” agli 11 milioni di persone, in larghissima parte ispaniche, chi si trovano negli Usa senza documenti regolari. Carroll sottolinea che la scelta dell’Ap e’ giunta al termine di un lungo dibattito interno. E che alla fine e’ emerso che almeno una meta’ dei cittadini ‘latinos’ considera la parola ”illegale” profondamente offensiva. Verra’ cosi’ utilizzato il termine ”senza documenti”. Tuttavia, come fanno notare in molti, anche questo, non e’ corretto del tutto, visto che nel sistema americano, un ‘clandestino’ puo’ avere numerosi documenti validi, a partire dalla patente, senza avere il permesso di soggiorno o un regolare passaporto americano.

Autore: ADUC – Associazione diritti utenti e consumatori – Aduc.it