Il rapporto difficile tra crescita economica e democrazia

Il rapporto difficile tra crescita economica e democraziaCrescita economica e democrazia vanno di pari passo? Se lo e’ chiesto il celebre periodico britannico The Economist, cercando di capire cosa succede soprattutto nel continente asiatico, spesso cosi’ controverso da questo punto di vista.

Ebbene, vi sono paesi come l’Indonesia, la Corea del Sud, la Mongolia e le Filippine in cui la democrazia e’ cresciuta in maniera incoraggiante. Lo stesso discorso vale per l’India, una delle principali economie emergenti, oltre che stato democratico sin dalla sua indipendenza del 1947.

Ma i due fattori non sono necessariamente correlati. Un gruppo di economisti, in particolare, si e’ accorto che in alcune zone dell’Asia orientale la democrazia non ha sempre causato una crescita dell’economia. Ad esempio, confrontando Corea del Nord e del Sud, entrambe molto povere negli anni ’50 e sottoposte a regimi dittatoriali almeno fino alla fine della Guerra di Corea nel 1980. Da allora, i redditi pro capite hanno cominciato a divergere, con Seul maggiormente democratizzata, ma ben sviluppata in senso economico grazie alle scelte dei dittatori (si sta parlando del colpo di Stato del generale Chun Doo-hwan).

Altri economisti ancora ritengono che le crescite in questione siano agevolate dal fatto che esistano e’lite convinte del ruolo delle nuove tecnologie e dei cambiamenti istituzionali. Cosa dire della Cina? L’ex Impero Celeste non puo’ che essere definito autocratico, ma gli ultimi venti anni sono stati caratterizzati da una forte espansione economica. Il confronto con la stessa India, poi, e’ praticamente scontato.

Sia a Pechino che a Nuova Delhi negli anni Ottanta del secolo scorso trionfava l’autarchia. A partire dal 2007, il prodotto interno lordo indiano e’ quasi raddoppiato, mentre il ritmo cinese e’ stato addirittura superiore: nel primo caso, l’economia e’ stata trainata dai servizi, nel secondo dall’industria.

Le economie di maggior successo del continente asiatico sono un mix di democrazie difettose e di regimi ibridi. Come ha accertato Robert Barro, professore ad Harvard, in uno studio su cento economie nel periodo compreso tra il 1960 e il 1990, la prosperita’ tende spesso a ispirare la democrazia. La Cina potrebbe dunque seguire l’esempio sudcoreano e il nuovo piano volto a contrastare la corruzione sembra essere un bel passo in avanti.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it