Il punto sull’acquisizione di La7

Il punto sull’acquisizione di La7Senza fine: quando Gino Paoli scrisse questa splendida canzone negli anni Sessanta non si ispiro’ certo alle trattative per l’acquisizione di Telecom Italia Media, ma le due parole sintetizzano bene quello che sta accadendo. Con l’esclusiva scaduta per quel che riguarda i negoziati con Cairo Communication, societa’ in pole position per l’operazione, bisogna nuovamente fare i conti con le altre proposte che sembravano essere state messe da parte.

In particolare, l’imprenditore marchigiano Diego Della Valle, numero uno della Tod’s, e il Fondo Clessidra sono pronti a controproporre. Anzi, le due parti hanno unito le forze e vorrebbero presentare una offerta congiunta al consiglio di amministrazione di Telecom Italia. Un po’ di chiarezza non guasta in questa storia. Anzitutto, il Fondo guidato da Claudio Sposito ha migliorato la sua offerta precedente e punta ora sull’intera societa’ mediatica che controlla il canale televisivo La7.

L’ingresso di Della Valle e di altri soci ancora potrebbe invece avvenire in un momento successivo. Cosa e’ accaduto invece alle trattative con Urbano Cairo? Il clima e’ sereno, i compromessi sembrano essere stati trovati, ma i tempi si stanno allungando. Il prossimo cda di Ti Media e’ previsto fra tre giorni e da quanto trapelato sinora, lo stesso Cairo deve impegnarsi a investire novantacinque milioni di euro nella ristrutturazione e nel rilancio di La7.

Tra l’altro, Telecom Italia deve anche far fronte a una grana di non poco conto. In effetti, l’Autorita’ per le Telecomunicazioni ha approvato i canoni mensili di accesso del 2012 per i concorrenti che sfruttano la nuova rete in fibra ottica: questi prezzi sono molto piu’ bassi rispetto alle proposte dell’azienda telefonica. Anche marzo e’ destinato a essere un mese caldo per le trattative, aspettiamoci altri colpi di scena.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it