Il Guernsey non sara’ piu’ un paradiso fiscale?

Il Guernsey non sara' piu' un paradiso fiscale?Guernsey, settantotto chilometri quadrati che galleggiano al largo del Canale della Manica: si tratta della principale tra le Isole Anglo-Normanne o Isole del Canale, una giurisdizione che fa capo alla corona britannica. Questo minuscolo Baliato e’ stato scelto da moltissimi contribuenti come paradiso fiscale, ma sembra proprio che la pacchia stia per terminare. Molti britannici hanno aperto qui dei conti offshore, sperando di non essere tartassati da tasse e imposte, ma il Tesoro del Regno Unito e l’isola hanno scelto di accordarsi per una maggiore trasparenza.

Finora, a parte qualche accordo con altri paese, Guernsey e la vicina isola del Jersey hanno beneficiato di una immunita’ dalla direttiva comunitaria sulla tassazione dei risparmi dei soggetti non residenti. Ecco perche’ nel solo 2005 in queste due giurisdizioni l’offshore ha raggiunto addirittura un volume totale di quattrocento miliardi di euro. Un record che sara’ cancellato dall’accordo di questi ultimi giorni. Che cosa hanno deciso Londra e Saint Peter Port?

Le discussioni sono ormai giunte a una fase molto avanzata e si punta a un risultato ben preciso: entro il 2016 bisognera’ riportare con precisione le tasse non pagate su conti bancari e fondi fiduciari. Chi non rispettera’ i patti rischiera’ una multa superiore al 200% dell’importo. Dopo il 2016, inoltre, chi non avra’ versato il dovuto potra’ anche essere oggetto di una indagine criminale. Anche l’Isola di Man e’ stata interessata dalla stessa aria di novita’.

I paradisi fiscali rischiano di ridursi in maniera esigua, ma la strada da percorrere per migliorare la trasparenza e’ ancora molta. Un accordo simile potrebbe essere sottoscritto per imporre lo stesso ultimatum anche al Jersey. I negoziati tra Guernsey e Regno Unito dovranno essere approvati dal Parlamento delle Isole del Canale, ma non c’e’ dubbio che qualche furbetto avra’ cominciato a preoccuparsi.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it