Il fenomeno degli stipendi pagati a rate

Il fenomeno degli stipendi pagati a rateIl 50% delle aziende italiane ha dovuto rateizzare le retribuzioni ai dipendenti: e’ un dato impressionante quello reso noto oggi dalla Cgia di Mestre, associazione veneta che riunisce le piccole e medie imprese e gli artigiani del nostro paese, un’ulteriore testimonianza di quali siano stati i livelli raggiunti dalla crisi economica. Si tratta di numeri relativi allo scorso anno, quando i protesti sono aumentati, come anche i titoli di credito che non sono stati coperti al momento della loro scadenza (+12,8%).

Dall’inizio della congiuntura negativa, inoltre, le sofferenze aziendali sono cresciute di ben 165 punti percentuali. La conseguenza e’ quella evidenziata dalla confederazione mestrina: di denaro ce n’e’ davvero poco, dunque i salari vengono pagati in maniera dilazionata o a rate, un fenomeno di cui non si e’ parlato praticamente mai in passato. Le insolvenze delle imprese hanno addirittura sfiorato i cento miliardi di euro, altro dato allarmante.

Il mix micidiale e’ composto dai protesti delle banche, dai pochi soldi a disposizione e dal crollo dei fatturati: tutto questo ha provocato il profondo rosso dei conti correnti di numerosi imprenditori, quindi i prestiti concessi dagli istituti di credito non vengono restituiti in tempo. I dipendenti, anch’essi in difficolta’, si ritrovano con gli stipendi ridotti e versati molto lentamente.

Non c’e’ nemmeno l’appiglio del “mal comune, mezzo gaudio”. In effetti, l’allungamento dei tempi per quel che riguarda queste transazioni si e’ verificato solamente in Italia, mentre nei paesi piu’ importanti dell’Unione Europea e’ avvenuto esattamente il contrario. Le maggiori sofferenze, infine, sono state quelle delle imprese meridionali, con il maggior numero nazionale di protesti (circa 29mila nel terzo trimestre dello scorso anno).

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it