Il bilancio disastroso di Peugeot Citroën

Il bilancio disastroso di Peugeot CitroënUn buco in bilancio da cinque miliardi di euro non e’ certo uno scherzo: la faccenda diventa ancora piu’ seria se questo dato si riferisce a un colosso come Psa Peugeot Citroën, la holding che controlla i due celebri marchi automobilistici, alle prese con i pessimi risultati registrati nel corso del 2012. Non ci si puo’ aggrappare a nulla per il momento. In effetti, la societa’ parigina ha visto scendere il proprio fatturato di cinque punti percentuali, con un picco del 10% per quel che riguarda la divisione auto.

Inoltre, il risultato operativo (il reddito di un’azienda prima della gestione straordinaria) e’ stato negativo per ben 580 milioni, cifra che triplica addirittura nel caso del comparto automobilistico. Ecco perche’ da qualche giorno si sta parlando di un interessamento del governo francese, con una partecipazione azionaria per la precisione. La nazionalizzazione viene esclusa, ma Psa e’ in grado di risanarsi?

La scorsa estate e’ stata resa nota la ristrutturazione della societa’, un piano che deve passare necessariamente per una serie di licenziamenti, esuberi e chiusure di stabilimenti, ma non bastano nemmeno questi sacrifici. Il problema principale di Peugeot Citroën e’ senza dubbio la sua eccessiva dipendenza dai mercati europei, visto che il 60% del suo fatturato si riferisce proprio al Vecchio Continente. Qualche timida speranza puo’ essere accesa con gli investimenti in Cina, Brasile e Russia, ma prima di tutto bisogna riorganizzare la multinazionale dal punto di vista industriale.

Ad esempio, la concorrenza tra Peugeot e Citroën e’ un ostacolo non indifferente: un modo per non far “litigare” i due marchi potrebbe essere quello di riservare alla prima la fascia medio-alta , mentre quella media verrebbe assegnata ai modelli C della seconda, con vetture che non siano troppo low-cost.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it