I misteriosi licenziamenti dell’Anas

I misteriosi licenziamenti dell’AnasProprio nei momenti in cui sono stati pubblicati i dati allarmanti sui licenziamenti dello scorso anno, ecco che Il Fatto Quotidiano ha sfornato una interessante analisi di un caso aziendale.

Si tratta dell’Anas (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade), una sigla molto nota agli automobilisti, visto che si sta parlando della spa statale che gestisce la nostra rete stradale e autostradale. Ebbene, sembra proprio che i dipendenti che ne fanno parte non siano tutti uguali.

Il riferimento del giornale e’ andato infatti a ventitre’ lavoratori licenziati lo scorso mese di settembre, piu’ precisamente professionisti dell’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali (Ivca), gestito da ottobre dal Ministero dei Trasporti e incaricato di selezionare e controllare gli appalti autostradali. Questi ingegneri, avvocati e altri laureati erano stati assunti con un contratto a tempo determinato, prima di ricevere il benservito.

C’e’ una legge ben precisa che ha disciplinato il trasferimento dell’Ivca al ministero, ma nessun articolo parla di licenziamenti in situazioni come quelle che si sta descrivendo. Il paradosso fatto notare dal Fatto e’ quello della disparita’ di trattamento dei professionisti in questione rispetto a un’altra persona che e’ riuscita a mantenere il suo contratto di apprendistato. Per il momento, l’ufficio stampa dell’Anas ha semplicemente sottolineato la correttezza di operato della spa romana.

Ma di disparita’ ve ne sarebbero anche altre, come quella di un contratto di inserimento poi divenuto a tempo indeterminato: ebbene, questa risorsa e’ stata trasferita anch’essa al ministero, ma non grazie al bando pubblico come per i dipendenti Ivca. In effetti, strana casualita’, la persona in questione e’ figlia di un dirigente Anas e il sospetto diventa dunque piu’ che legittimo.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it